Home > Servizi Professionali > Modifica Planimetria Catastale Aggiornare il Progetto 27 04 2017

modifica planimetria catastale per aggiornare il progetto

abito in una casa di proprietà, acquistata dai miei genitori 30 anni fa da un costruttore. Mio padre, ricorda di aver chiesto durante i lavori di effettuare delle modifiche, ma oggi l'immobile risulta accatastato con una planimetria diversa dal progetto realizzato. Sono in procinto di vendere e vorrei andare a fondo per capire cosa devo fare per sistemare la situazione. Mi sembra di aver capito che si debba fare una modifica della planimetria catastale, è corretto?

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Anch'io concordo con i miei colleghi.

Le riporto un caso che mi è capitato qualche settimana fa.

Nel catastale ante 39 mancava un balcone. Sono dovuto andare a cercare il progetto all'archivio notarile in quanto (qui a Roma) la situazione dei progetti è un po' farraginosa. Fortunatamente per il mio cliente, il balcone esisteva fin dal progetto iniziale e quindi ho dovuto effettuare una semplice variazione catastale (DOCFA) al costo di 50€ (prezzo della reversale).

Qualora però vi fossero altre difformità, la situazione cambia radicalmente.

Innanzitutto si dovrà verificare che le modifiche fatte non siano strutturali. Successivamente si dovranno pagare:

  1. la sanzione amministrativa di 1000€ + 251,24€ per la reversale;
  2. il costo di una CILA IN SANATORIA (il prezzo varia da tecnico a tecnico, ma non meno di 500€)
  3. la variazione catastale al prezzo di 50€ di reversale +  il costo di un tecnico (non meno di 100€).
  4. la certificazione energetica (APE) necessaria per la vendita dell'appartamento (almeno 70-80€).

Fatto questo, sarà in regola con il comune e potrà finalmente vendere l'appartamento.

Saluti.

Ing. Gabriele Miele

Ven, 23:19 m.gabriele
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In realtà prima di variare la planimetria catastale bisogna accertarsi che al comune l'ultimo progetto presentato del suo appartamento sia conforme alla realtà.

Se così non fosse bisogna procedere in due modi:

1- ripristinare l'appartamento come da progetto depositato in comune

2- stilare un progetto con delle modifiche che riportino allo stato attuale del suo immobile e di conseguenza accatastarlo sulla base del nuovo progetto (sempre che tutto ciò sia in linea con il regolamento edilizio vigente)

Ven, 13:07 sama.giuseppe
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Confermo quanto scritto dal collega.

In più le consiglio di fare un accesso agli atti comunali e catastali così da poter avere un quadro della situazione completa.

Ven, 14:31 arch_dg
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Un trasferimento di proprieta' comunque redatto in studio notarile (rogito) va sempre corredato della planimetria catastale che conforma lo stato di fatto dell'immobile e del certificato di agibilita/abitabilita' e del certificato APE, tale disposizione a partire dall' 1° luglio 2010 è obbligatoria e la conformità deve essere specificamente dichiarata all'interno dell'atto da parte del venditorePer il caso in particolare ovviamente concordando con i colleghi bisognerebbe comunque verificare la documentazione e se esiste quali elaborati vennerò prodotti all'ufficio tecnico del comune di pertinenza e di conseguenza verificare se il progetto depositato è conforme allo stato di fatto, verificando ciò poi si può passare agli step successivi.

Ven, 15:36 Geotec-costruzioni Geometra Paolo Ingrassia
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Concordo con i colleghi. Il primo passo da effettuare sarà una richiesta di accesso agli atti presso gli uffici comunali per verificare la conformità dello stato attuale dell'appartamento con l'ultimo progetto presentato in Comune. Qualora fosse conforme si potrà procedere al solo aggiornamento della planimetria catastale affidandosi ad un tecnico che dovrà redigere il Docfa. 

Qualora si riscontrassero delle difformità bisognerà prima presentare una pratica edilizia in sanatoria presso gli uffici comunali pagando una sanzione (pari a 1000 euro se le difformità non riguardano parti strutturali e potrà quindi essere redatta una CILA) e solo successivamente effettuare la variazione catastale. 

Ven, 22:53 annalisa.bonetti86
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Concordando con i colleghi, riportiamo la testimonianza di numerosi casi simili sui quali siamo intervenuti per arrivare ad una soluzione.

Stando alla rispondenza ai criteri e regolamenti, si dovrebbe riportare l'immobile allo stato assentito (conformità all'ultimo titolo rilasciato) per poi eventualmente procedere con una variazione, anche "contestualmente" alla cila in sanatoria.

Tale procedura le darà diritto inoltre di variare l'accatastamento senza applicazione di ulteriori sanzioni, ovvero ravvedimento operoso per mancato o tardivo accatastamento.

Rimaniamo a disposizione per ulteriori delucidazioni.
AF+G Architetti - Roma

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