Home > Servizi Professionali > Il Documento di Valutazione Dei Rischi È Sufficiente 20 04 2017

il documento di valutazione dei rischi è sufficiente?

L’impresa che mi ha inviato un preventivo per la ristrutturazione del mio appartamento mi ha allegato anche un documento di valutazione dei rischi, ma il suo contenuto riguarda i rischi dell’azienda e non fa minimamente accenno al cantiere dove andranno a operare. L’impresa ha 10 dipendenti e mi ha assicurato che non entreranno altre persone non assunte. Il loro preventivo per fare tutto il lavoro è di 45000 euro e durerà 3 mesi. Secondo voi sono a posto legalmente o l’impresa deve produrre altri documenti per la sicurezza nel cantiere in modo da evitare che ci siano problemi legali per me e per loro? Non dovrebbe fare una valutazione dei rischi che ci saranno nel cantiere? grazie dell’aiuto

2 Risposte:
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Gli obblighi che ricadono in capo al committente in caso di opere edili consistono nella nomina in determinati casi stabiliti dal Testo unico della sicurezza di cui al D. Leg.vo 81/2008 - del coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori (CSE) e/o in fase di progettazione (CSP), nell’effettuazione della cosiddetta “notifica preliminare” del cantiere stesso ed in alcuni ulteriori adempimenti.

NOMINA DEL COORDINATORE - L’obbligo di nomina del coordinatore scatta per tutti i cantieri in cui vi sia la presenza, anche non contemporanea, di più imprese. In questo caso si riferimento ad ogni ipotesi in cui i lavori appaltati vengano eseguiti da più imprenditori, essendo viceversa esclusi dal computo i lavoratori autonomi. La nomina del CSP deve avvenire contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, e la nomina del CSE deve avvenire prima dell’affidamento dei lavori. Qualora in un cantiere sia inizialmente prevista una sola impresa e poi invece durante lo svolgimento dei lavori sorge la necessità della presenza di una o più altre imprese, occorrerà procedere immediatamente alla nomina del CSE, prima dell’affidamento delle ulteriori lavorazioni alla nuova impresa/e (art. 90, comma 5, del D. Leg.vo 81/2008).
Inoltre, l'obbligo di designazione del coordinatore per la progettazione nei cantieri in cui vi sia la presenza di più imprese, anche non contemporanea, non si applica ai lavori privati di importo inferiore a 100.000 Euro. In tal caso, le funzioni del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori. A proposito di tale ultimo aspetto sono intervenuti chiarimenti del Ministero del lavoro, con la Circolare n. 30 del 29/10/2009, ove si legge che in questi casi il CSE svolge - senza eccezioni - tutte le funzioni che l'art. 91 del D. Leg.vo 81/2008 assegna al CSP ed inoltre che nella fattispecie la nomina del CSE deve avvenire (in deroga a quanto sopra riportato) contestualmente all'affidamento dell'incarico di progettazione, proprio poiché come detto costui dovrà svolgere anche i compiti che la normativa assegna al CSP, che vanno svolti appunto durante la progettazione dell'opera.

Bisogna porra MOLTA ATTENZIONE nel caso ci siano più lavoratori autonomi in cantiere che, di fatto, potrebbero costituire Impresa.

ULTERIORI ADEMPIMENTI DEL COMMITTENTE -Il committente (o il responsabile dei lavori) inoltre è tenuto a verificare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalità di cui all’Allegato XVII del D. Leg.vo 81/2008. Nei cantieri la cui entità presunta sia inferiore a 200 uomini-giorno e che non comportino “rischi particolari”, la verifica in questione può avvenire in maniera semplificata, attraverso l’acquisizione dei seguenti documenti:

  • certificato di iscrizione alla CCIAA,
  • DURC
  • autocertificazione del possesso dei requisiti di cui all’Allegato XVII.

Il committente è poi tenuto a chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione dell’organico medio annuo ed una dichiarazione relativa al contratto collettivo applicato. Anche in questo caso, nei cantieri la cui entità presunta sia inferiore a 200 uomini-giorno e che non comportino “rischi particolari” sono previste procedure semplificate, e quindi i documenti in questione sono rispettivamente sostituiti dal DURC e da una autocertificazione.
Il committente è tenuto infine a trasmettere copia della notifica preliminare e del DURC delle imprese e dei lavoratori autonomi unitamente ad una dichiarazione attestante l’avvenuta verifica della ulteriore documentazione, all’amministrazione concedente (i.e. lo sportello unico per l’edilizia o comunque l’ufficio tecnico comunale competente per il rilascio del permesso di costruire o per la presentazione della comunicazione inizio lavori, della SCIA o della DIA sostitutiva del permesso di costruire).
Si ricorda infine che ai sensi dell’art. 90, comma 10, del D. Leg.vo 81/2008, in assenza di notifica preliminare oppure in assenza del DURC, è sospesa l’efficacia del titolo abilitativo.

L'Impresa deve consegnare tutti i documenti di cui all’Allegato XVII del D. Leg.vo 81/2008, nonchè redigere apposito P.O.S. che valuti i rischi specifici del Cantiere, le modalità operative Etc..

Vincenzo Dattilo VDA STUDIO Bologna

 

Sab, 17:10 vdattilo
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Risposta:

La normativa (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. del D.Lgs. 106/2009) prescrive la nomina di un CSP e/o CSE (coordinatori della sicurezza in fase di progettazione e/o esecuzione) in casi specifici, ed in particolare allorquando siano presenti, anche non contemporaneamente, due imprese nello stesso cantiere, ovvero vi sia uno specifico parametro detto uomini/giorno.

Per redigere un Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è necessaria - sempre fatti salvi i requisiti di legge affinchè la norma addivenga operativa - la nomina, appunto, di un tecnico abilitato.
Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) viene invece redatto dal datore di lavoro (ovvero impresa esec utrice)
Il Dvr è un documento che interessa i lavoratori aziendali.

Quindi con riferimento ai casi tipici nei quali si è segnalata la presenza di più artigiani che operano nello stesso cantiere (muratore, piastrellista, idraulico, elettricista, ecc. - tutti lavoratori autonomi), si può concludere che, normativamente non sussiste l’obbligo di nominare un coordinatore e quindi di far redigere un PSC, così come non vi è l’obbligo nel caso di una organizzazione costituita ad esempio da uno o più lavoratori autonomi e da un’unica impresa.

E' doveroso però precisare, che in materia di salute e sicurezza sul lavoro occorre distinguere ciò che è obbligatorio da ciò che è opportuno fare.

 

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Gio, 10:07 afpiug
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