Home > Servizi Professionali > Cambio Destinazione da C3 Ad A2 Quanto Costa 14 02 2018

Cambio destinazione da C3 ad A2: quanto costa?

Ho una cantina (C6) esistente al piano terra di circa 32 mq da cui ho ricavato una stanza da letto (18mq) con l'apertura verso esterno, una cucina di 6mq, un bagno di 6mq. L'altezza della stanza è di 2.8m. La porta d'ingresso dall'esterno nella stanza è di 2.3m di altezza e 1.3m di larghezza. Al catasto la stanza è C3 vorrei trasformare in A2 in modo da abitarci. Il lavori sono già fatti perciò occorre sanare. Vorrei sapere come procedere a sanare questa situazione e quanto mi potrebbe costare (professionista + tasse al comune). Questa cantina fa parte dell'appartamento principale che si trova al primo piano.

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Risposta:

Buongiorno,

preliminarmente verificherei se lo strumento urbanistico ha previsto, per la zona ove ricade l'unità immobiliare, la possibilità di cambiare la destinazione d'uso da laboratorio C3 ad abitazione A. Fai attenzione che quanto scritto sulla planimetria catastale e visura corrisponda ai disegni allegati al titolo autorizzativo (Licenza edilizia, Concessione edilizia etc.) a suo tempo rilasciata per la costruzione dell'unità immobiliare attualmente censita come C3.

Verificata l'esistenza di tale possibilità bisognerà reperire la superficie per posto auto tenuto conto della volumetria dell'abitazione; nel caso non esistesse in loco o nelle immediate vicinanze la disponibilità di spazio per parcheggio potrebbe essere prevista la monetizzazione al Comune del mancato reperimento dell'area parcheggio.

Successivamente verifcare tramite le Norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico vigente quali sono le superfici minime dei vari ambienti e la superficie minima aeroilluminante (finestre) sia pari od uguale ad 1/8 della superficie calpestabile del vano.

Il professionista verificate le predette situazioni potrà presentare richiesta di accertamento di conformità che prevede che le opere e lavori eseguiti potevano essere approvati sia la momento in cui sono stati relizzati sia al momento della presentazione dell'istanza di accertamento.

Dalla descrizione delle opere mi sembra di intuire che le parti esterne non sono state modificate per cui nulla bisogna fare in tal senso, ma se l'unità immobiliare si trovo all'interno di un condominio bisogna prendersi carico della spesa per nuove tabelle millesimali e, dipende dal regolamento condominiale, chiedere l'autorizzazione all'assemblea per la modifica.

Spero di essere stato esaustivo

Mer, 16:56 m.ozenda
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Buonasera,

i colleghi sono già stati molto esaustivi nella risposta. Mi permetto di aggiungere che, a seconda del Comune in cui si trova l’immobile, potrebbero essere richieste ulteriori verifiche oltre a quelle già descritte. Per esempio a Milano, per i cambi d’uso da laboratorio (C3) a residenza, vengono richieste anche le indagini ambientali per verificare che l’attività precedentemente svolta non abbia inquinato il terreno o che la presenza di eventuali sostanze inquinanti siano al di sotto di certi parametri stabiliti per i siti residenziali. Lei parla di cantina accatastata come laboratorio... bisognerebbe verificare cosa risulta in Comune. Inoltre, sempre a Milano, vengono richieste anche le relazioni di clima acustico e di rispetto dei requisiti acustici passivi.

Altro tema molto importante di carattere igienico-sanitario riguarda la dimostrazione della presenza di vespaio areato. Lei parla di cantine/laboratori al piano terra. Questo fa pensare che non ci sia un piano interrato e che quindi l’unità poggi direttamente sul terreno. Per questo motivo le unità residenziali devono avere un vespaio areato che eviti il diretto contatto con il gas radon.

Cordialmente

Arch. Annalisa Bonetti

Mer, 22:39 annalisa.bonetti86

Riguardo ai costi, i vari oneri variano da Comune a Comune. Se, a seguito delle verifiche effettuate con un professionista, il tutto risulterebbe sanabile con una CILA in sanatoria, la sanzione per aver già eseguito le opere senza dichiararle sarebbe pari a 1000 euro. Se invece si dovesse presentare una pratica edilizia come il permesso di costruire in sanatoria, la sanzione verrà calcolata dal comune sulla base di quanto è stato realizzato.

- annalisa.bonetti86 - Mer, 22:46 -
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Buonasera,

nella trasformazione da Categoria C a Categoria A si deve tener conto principalmente di due cose:

1. rapporto tra superficie vetrata e dimenzione stanza .

2. dimensione minima dell'unità immobiliare.

Nel primo caso mi sembra che il rapporto sia assolto (1/8), mentre per il secondo punto deve leggere le NTA del Comune che a volte indicano la dimensione minima dell'alloggio.

 

 

Mer, 15:01 architettomfulvi
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