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ristrutturazione completa del bagno di casa: ecco come non incorrere in errori

di giuseppe rossi
ristrutturazione completa del bagno di casa

Ristrutturare il bagno non è un’attività che può essere realizzata velocemente, a meno che non si tratti di piccoli aggiustamenti volti solo a migliorarne l’estetica. Nel momento in cui si opta per una ristrutturazione completa è il caso di affidarsi a professionisti del settore (elettricisti, idraulici e muratori tra tutti) per lasciare a loro l’organizzazione delle varie fasi di lavorazione (meglio ancora affidarsi a chi può garantire un servizio di ristrutturazione a 360 gradi).

Sapete quali e quanti sono i passaggi effettivi per la ristrutturazione completa del bagno? Vediamoli insieme.

Fasi che compongono la ristrutturazione del bagno

Ancor prima di iniziare bisogna rimuovere i vecchi sanitari per avere un piano di lavoro totalmente sgombro. In seguito si procede all’eliminazione del vecchio pavimento e del massetto, fino ad arrivare alle vecchie tubazioni idrauliche. Una volta terminata questa operazione, sarà necessario rimuovere tutti i calcinacci ed i detriti formatisi, per avere un piano di lavoro totalmente libero.

La seconda fase comprende il rifacimento dell’impianto idraulico, operazione che si rende necessaria nel momento in cui si opta per un diverso posizionamento dei principali sanitari, o quando se ne scelgono alcuni di tipologie differenti che non possono adattarsi perfettamente alle vecchie tubature.

In questo caso la cosa più giusta da fare è quella di preparare una scheda tecnica sui nuovi sanitari che sono stati scelti, in modo che l’idraulico sappia come posizionare correttamente le nuove tubazioni.

In fase di ristrutturazione del bagno si può optare per il rifacimento dell’impianto idrico anche nei casi in cui si riscontri un malfunzionamento dell’impianto, dovuto ad un’età avanzata dello stesso, o come conseguenza di una scarsa manutenzione protrattasi negli anni.

Anche l’impianto elettrico è importante che sia tenuto a norma quanto quello idraulico. Si ricorre quindi in entrambi i casi a professionisti del settore che sono autorizzati a rilasciare documentazioni di conformità, così come stabilito dalla legge 46/90 sul rifacimento degli impianti. In parole semplici, questa legge sancisce che chi realizza questo genere di interventi abbia l'obbligo di possedere dei requisiti tecnico-professionali ben precisi, aspetto che in precedenza non veniva sufficientemente regolamentato.

Nel caso di rifacimento del vecchio impianto elettrico si vanno a sostituire tutti gli elementi principali, come i vecchi cavi e terminali.

Ricordiamoci sempre che queste tipologie di ristrutturazione, che sembrano sempre parecchio difficoltose e costose, permettono di accedere anche ad una serie di agevolazioni fiscali, di cui parleremo più approfonditamente in seguito.

Nel momento in cui si realizza un’opera di ristrutturazione del bagno a 360 gradi, è chiaro che si vadano ad intaccare anche le pareti, con la conseguenza del distacco di intonaco in alcuni punti. In questo caso si rende necessario intonacare nuovamente, applicando diversi strati di malta (solitamente ve ne sono di tre livelli, quello di ancoraggio, quello di livellamento e quello di finitura), in modo da poter ricoprire mattoni, pilastri ed eventuali tubazioni come nel caso dell’impianto elettrico o idraulico.

Anche la fase di rinnovamento della pavimentazione è necessaria per poter installare in seguito i nuovi sanitari. Prima di tutto è, però, necessario realizzare un nuovo massetto, ossia un elemento perfettamente orizzontale e realizzato in cemento, sulla quale va a poggiare il vero pavimento.

Il suo scopo principale è quello di livellare il pavimento stesso, portandolo all’altezza che desideriamo, oltre a quello di ospitare tutti i cavi e le tubazioni relative ad impianti idraulici e di riscaldamento.

Trattandosi di un elemento che serve solo da sostegno, una volta inserita la pavimentazione che si preferisce (ve ne sono davvero di moltissimi tipi, dalle piastrelle in mono o bicottura, quelle in pasta bianca, in maiolica, in gres porcellanato o in cotto, solo per citare alcune delle più utilizzate) non si noterà più la presenza del massetto stesso. Ciò che conta è che si raggiunga il livello di altezza desiderato e che si abbia una superficie liscia a sufficienza per garantire la corretta posa delle piastrelle.

Una volta completata anche questa operazione, non rimane che l’inserimento dei vari sanitari scelti in precedenza, che devono essere collegati alla rete idrica per mezzo delle tubazioni installate in precedenza; ovviamente anche in questo caso si ricorre all’opera di un buon idraulico, evitando la perdita d’acqua e garantendo il corretto fissaggio e posizionamento dei sanitari.

Per quanto riguarda la scelta dei migliori sanitari per il bagno, il mercato da moltissime alternative ed opportunità, sia per chi punta su modelli classici ma funzionali, sia per chi cerca elementi dal design più raffinato (da quelli sospesi, a quelli a filo parete, fino a quelli distanziati).

Tra gli elementi del bagno che non devono mancare, vi è sicuramente il box doccia, che può essere un’ottima alternativa alla vasca da bagno, che spesso prende troppo spazio e non assicura il massimo della praticità se si necessita di fare un bagno veloce (tant’è che spesso, quando si opta per una parziale ristrutturazione del bagno, si ricorre alla scelta di richiedere il servizio di sostituzione della vasca da bagno con box doccia).

L’ultimissima fase che permetterà al vostro rinnovato bagno di avere l’aspetto definitivo che avete sempre sognato, riguarda la ripulitura delle pareti, propedeutica per la tinteggiatura finale. In questi casi conviene sempre considerare le problematiche relative all’umidità, quindi si consigli l’inserimento nelle pitture di alcuni additivi antumuffa, capaci di prevenire la sua formazione, permettendo così una maggior durevolezza nel tempo.

                         stanza da bagno con vasca e doccia

Detrazioni fiscali possibili per interventi di ristrutturazione del bagno

Il totale rifacimento del bagno è da considerarsi senza dubbio come un intervento di manutenzione straordinaria, ossia quegli interventi che comportano il rinnovamento o sostituzione di parti considerevoli, anche strutturali, di un edificio esistente.

La cosa cambia se consideriamo un singolo intervento, prova di una ristrutturazione del bagno solo parziale, come la sostituzione di uno o più sanitari o la sostituzione di una vasca da bagno con box doccia, cosa che in alcuni casi non comporta nemmeno la necessità di intervento sull’impianto idraulico. In questo caso non possiamo sfruttare le detrazioni fiscali previste per questo genere di interventi.

L’ultima legge di stabilità conferma anche per quest’anno la possibilità di ottenere la detrazione dall’IRPEF del 50% del costo che è stato sostenuto, fino ad un massimo di 96000 euro della spesa totale per ogni unità immobiliare.

Questa soglia è quanto mai importante, considerando che somme superiori ad essa non vanno a rientrare nella detrazione fiscale. L’agevolazione può essere sfruttata per un periodo massimo di 10 anni, usufruendo di quote annuali di pari importo.

Quali sono i principali documenti che devono essere tenuti di conto per la presentazione della richiesta di accesso alle agevolazioni fiscali?

  • Documenti fondamentali sono quelli che attestano l’esistenza dell’edificio e del suo essere adibito ad abitazione.
  • Trattandosi di un lavoro di manutenzione straordinaria è necessario presentare la cosiddetta CILA, che altro non è che una comunicazione dell’inizio dei lavori, unita alla relazione di un tecnico abilitato, che certifica che i lavori che stiamo realizzando sono conformi agli ai regolamenti edilizi.
  • Fatture relative a tutte le spese che possono beneficiare della detrazione fiscale.
  • Ricevute dei bonifici inviati, che devono essere stati realizzati dalla stessa persona fisica a cui sono intestate le fatture. Si ammettono anche modalità di pagamento differenti dal bonifico bancario, qualora non sia possibile effettuarlo.

Se infine volete avere un’idea di quanto costi la ristrutturazione completa del bagno, leggete questo articolo:

https://www.ristrutturosicuro.it/ristrutturazione-bagno/quanto-costa-rifare-un-bagno-04-01-2018

 

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