Home > Ristrutturazione Bagno > Ricavare Nuovo Bagno Piccolo 01 04 2017

ricavare nuovo bagno piccolo

Vorrei ricavare un secondo bagno in un piccolo locale attualmente adibito a rispostiglio con dimensioni di 1,48x1,61 metri.  

  • Viste le dimensioni mi chiedevo se fosse possibile installare wc e bidet, doccia e un lavandino (anche senza mobile). In alternativa potrei rinunciare al bidet (nel bagno principale sono presenti wc, bidet, vasca e lavabo). 
  • Le dimensioni sono accettabili oppure è meglio rinunciare?
  • Sarà necessario chiedere il permesso al comune?
  • Posso usufruire delle detrazioni (penso di sì ma vorrei esserne certo visto qualcuno mi ha detto che senza interventi murari (demolizione e costruzione di nuovi muri, non è possibile richiedere le agevolazioni).
8 Risposte:
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Risposta:

E' importante sapere se le acque di scarico del wc/lavabo/... possono essere convogliate presso uno scarico esistente. In caso positivo, e viste le dimensioni ridotte del locale, può essere più indicato installare: un vaso wc, un lavabo e un piatto doccia. Un'altra condizione vantaggiosa in termini di spazio è quella di avere una porta scorrevole, nel caso fosse oggi presente una porta tradizionale di tipo a battente.

A questo punto, nel caso non fosse presente un serramento esterno, le norme igieniche sanitare, prevedono l'installazione di una ventilazione forzata per l'espulsione dell'aria viziata e fonte di carico di umidità, nel caso di presenza e impiego della doccia. Tale requisito è soddisfatto da una semplice ventola elettrica a comando (1) assieme alla messa in opera di un condotto per l'allontanamento dell'aria (2). Il secondo punto è quello più critico, facile da risolvere se siamo a confine superiormente con il vano sottotetto/tetto, difficile se siamo in un piano intermedio.

Questo genere di lavori prevede, salvo accertamenti da eseguirsi presso l'ufficio tecnico comunale, una comunicazione sottoscritta dalla proprietà e asseverata da un tecnico. Alla conclusione della pratica edilizia andrà fatta la variazione catastale per permettere l'aggiornamento dell'abitazione con il 2ndo bagno.

L'intervento edilizio gode delle detrazioni fiscali 50% per le ristrutturazioni edilizie oltre che del 'bonus mobili'.

Tornando alla premessa dello scarico delle acque, è rilevante conoscere la sua presenza nello spazio oggi ripostiglio oppure con un bagno/wc confinante. Se il convogliamento degli scarichi non può avvenire in un punto esistente e vicino al ripostiglio, la soluzione si complica al punto da essere di difficile realizzo se sotto la nostra abitazione c'è un altro alloggio.

Mar, 15:00 dueaprogetti

La distanza di circa 5 metri è una misura elevata. Tenuto conto di un diametro condotto di 125 mm o poco meno e delle sue pendenze, raggiungere in modo agevole lo scarico esistente, ovvero con percorso sottopavimento, è improbabile fatto salvo elevati spessori di massetti (in genere non riscontrabili). Diverso è il caso in cui si possa disporre la tubazione 'a soffitto' del piano sottostante, se ci troviamo in stessa proprietà con magari il vano cantina a disposizione.

Il gradino che, concordo, appare antiestetico oltre che pericoloso in bagno, non risolverebbe il problema poichè mi trovo a 'far correre' il condotto sempre per 4 metri abbondanti prima di raggiungere il punto di scarico.

Si può valutare l'ultizzo di un sistema di scarico a pressione pneumatica. Il nuovo wc possiede una scatola che contiene un tritarore per sminuzzare i rifiuti organici e carta igienica assieme a pompa che espelle il materiale attraverso una tubatura di circa 32 mm o meno, senza necessità di pendenza. Non è un sitema chimico ma elettrico. Lavabo e doccia, in questo caso, devono avere tubo proprio di deflusso (doppio o unico, diametri di 32/40 mm cad.) che non può essere allacciato allo scarico wc pneumatico per non pregiudicare l'efficienza di quest'ultimo. Scrivo questo per la valutazione delle opere di 'tracciamento condotti' e relative opere di demolizioni dei pavimenti.

Personalmete non ho mai avuto occasione di impiegare la soluzione 'pneumatica' e non ho esperienze a supporto.

- dueaprogetti - Mer, 10:24 -

la distanza dal centro del ripostiglio alla colonna di scarico esistente (bagno attuale) è circa 5 metri. Vorrei evitare la formazione di gradini che trovo molto scomodi (oltre che antiestetici e pericolosi).

- emanuele.feder - Mar, 23:30 -
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Rispondo seguendo i punti della Sua domanda:

  • Con le dimensioni indicate è possible ricavare un piccolo bagno, forse anche con il bidet, ma per dirlo con certezza bisognerebbe fare una verifica anche in base al posizionamento della porta. In alternativa per avere maggiore superficie pavimentata libera si potrebbe installare un doccino al posto del bidet (non molto amato da noi italiani), o una doccia a filo pavimento.
  • Non credo sia il caso di rinunciare. Un secondo bagno in famiglia, per quanto piccolo, cambia la qualità della vita oltre a dare più valore alla casa.
  • In Comune basta presentare una CIL (Comunicazione di Inizio Lavori) a firma di un tecnico abilitato che certifica che il cambio di destinazione d'uso è fatto nel rispetto del vigente regolamento edilizio del suo Comune (come ha detto il collega: verifica dell'areazione, forzata o naturale, oltre a verifica della dimensione della porta di ingresso, verifica scarichi ecc.)
  • Ai sensi del dpr 380/2001(Testo Unico dell'Edilizia) l'opera in questione rientra negli "interventi di manuntenzione straordinaria" e quindi soggetti a detrazione fiscale (come è scritto anche a pag.6 della guida fiscale che le ha inoltrato il collega). Nel caso in cui non lo sapesse per beneficiare delle agevolazioni non è più necessario, come un tempo, fare la comunicazione a Pescara, ma basta il bonifico da fare secondo indicazioni della Sua banca.
Mar, 15:03 sabina.malavasi
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Le dimensioni sembrano in linea di massima compatibili con la creazione  un secondo bagno, anche se bisogna verificare se la posizione della colonna di scarico consente un agevole allacciamento; in caso contrario il bagno si può fare lo stesso, ma  è necessario inserire un trituratore tipo SANITRIT  nell'impianto di scarico. Il secondo punto da valutare è che il ripostiglio non apra direttamente sulla cucina o su un locale di soggiorno, poichè in molti regolamenti edilizi è richiesto un antibagno;in alcuni comuni vengono inoltre prescritte delle misure minime per la realizzazione di un servizio igienico, che vanno comuqnue verificate. Nel caso il ripostiglio non abbia un serramento esterno invece andrà inserito un apparecchio di ventilazione forzata, che va collegato direttamente con l'esterno. Sarà necessario presentare al comune una Comunicazione di inizio attività libera, che andrà compilata e firmata da un tecnico che si assumerà così la responsabilità della rispondenza alle nomer igieniche ed in seguito andrà aggiornata anche la planimetria catastale. L'intervento rientra tra le detrazioni del 50% per i lavori edili, che sono previste fino al 31 Dicembre 2015. 

Mar, 19:30 Arch. Spirandelli - architettura salubre ed efficiente
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Le dimensioni per il bagno sono sufficienti: per farci stare il bidet è consigliata una porta scorrevole.

Per la realizzazione è sufficiente una CILA Comunicazione Attività Edilizia Libera, sempre sottoscritta da un tecnico.

Preventivamente - se in un condominio - deve munirsi del permesso del condominio attraverso l'amministratore, per non incorrere in problemi durante i lavori, in particolare quelli che riguardano gli scarichi di acque bianche e nere e i condotti di aerazione meccanica che si collega ad un ambiente esterno (obbligatorio per legge in un bagno non finestrato).

Probabilmente per i lavori di inserimento delle tubazioni di scarico di diametro 125 mm e di un relativo isolante termico-acustico, sarà necessario inspessire i muri, prima predisposti per un ripostiglio. In questo modo potrebbe perdere alcuni centimetri dello spazio interno del locale.

Ven, 21:49 martinabasso.arch
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Per il bagno bisogna verificare le aereazioni e presentare pratica Comunale e variazione Catastale.

Per le detrazioni le allego il VADEMECUM dell'Agenzia delle Entrate

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa/Guida_Ristrutturazioni_edilizie.pdf

Mar, 14:12 vincenzo.verbena
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Si è possibile con quelle dimensioni inserire wc, lavandino e doccia.

E' necessario chiedere il permesso al Comune in quanto si tratta di cambiamento di destinazione d'uso.

E' possibile usufuire delle detrazioni per ristrutturazione.  

Mar, 15:14 sofia.beltramo
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Dov'è la porta sul lato dei 148 cm o dei 161 cm? Se la porta si trova sul lato corto facendola aprire a libro si possono sistemare lavabo, doccia e wc. Il lavabo sulla sx del muro mentre sul lato corto doccia da 60 cm e wc. Per questo intervento bisogna fare comunicazione al Comune con un CIA (Comunicazione Inizio Attività). E' possibile la detrazione fiscale

Mar, 21:45 cosimomai

A mio modesto avviso, le porte a soffietto le trovo brutte e scomode.

Molto meglio una porta scorrevole, facendo attenzione in fase di realizzazione, che non vengano lasciati calcinacci all'interno!

A volte, per fare in fretta (o quando gli operai della ditta non sono capaci) lasciano qualche piccolo detrito e la porta inizia a scorrere male! 

A me personalmente è capitato nella vecchia casa dove abitavo. Ho dovuto far smontare la porta e il muro!

NO COMMENT SU COME AVEVANO FATTO QUEL LAVORO

- m.gabriele - Dom, 0:07 -

la porta si trova sulla parete corta e attualmente si apre verso l'interno (si, potrei eventualemnte prevedere una porta a libro o ad anta apribile verso l'esterno, anche se scomoda).

- emanuele.feder - Mar, 23:28 -
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I lavori possono essere eseguiti anche senza permessi, ma con una semplice comunicazione al comune se lo ritiene.

Riguardo le dimensioni, credo che si possa realizzare un bagno, consapevole che sia un blo piccolo e di servizio.

Per le detrazioni, le dico che ne può usufruire, in quanto le vengono applicate sull'acquisto dei sanitari.

Mer, 0:03 Bartolomeo Fiorillo Architetto Design
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