Home > Ristrutturazione Bagno > Placcaggio Bagno 03 01 2017

placcaggio bagno

Nei bagni è obbligatorio rivestire con le piasterelle le pareti? Ho visto su riviste in showroom bagni con pareti tinteggiate normalmente e visto che devo ristrutturare due bagni di cui uno piccolo, volevo evitare di rivestirlo completamente non solo per un discorso economico ma per un discorso visivo.

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Risposta:

La risposta alla Sua domanda può essere data con sicurezza ed è “no”. Nei bagni NON è obbligatorio rivestire le pareti con piastrelle.

La ragione di questa possibilità si trova nei più aggiornati Regolamenti Edilizi comunali, i quali, nella maggior parte dei casi, prescrivono che ”pavimenti e pareti, sino ad un'altezza di 180 cm, siano rivestiti in materiale impermeabile, liscio, lavabile e resistente solamente in corrispondenza degli apparecchi sanitari;” ma NON SPECIFICANO il materiale da adottare. Qui ho citato il R.E. del Comune di Milano.

Una volta verificata questa possibilità, le scelte possono essere diverse:

  1. ci si può limitare a dei buoni smalti ad acqua, lavabili lisci e impermeabili (possibilmente lucidi ma anche satinati), da stendere dopo aver trattato la parete in oggetto con primer o isolanti, per permettere una migliore e più efficace adesione della tinta alla parete e per proteggere la parete dall'eventuale contatto con l'acqua in corrispondenza di fenditure dello strato superficiale.
  2. si può ricorrere a diverse tipologie di resina che, per le caratteristiche raggiunte da questo materiale, possono essere stese, dopo opportuno trattamento delle superfici da rivestire, indifferentemente su pareti e pavimento: generando continuità e omogeneità, permettendo di rivestire con lo stesso tipo di materiale diversi supporti nonché permettendo di aderire anche a superfici curve.
  3. si possono installare, per generare superfici continue lisce, resistenti e lavabili, lastre di vetro temperato - acidato o smaltato sul retro - in corrispondenza di vasca o vano doccia: più problematico attuare questo tipo di intervento dietro i sanitari.
  4. esiste anche la possibilità di adottare lastre metalliche, delle quali va però valutata con attenzione la reazione ad acqua e umidità.

AVVERTENZE GENERALI.

Per attuare le opzioni 2-3-4 è necessario avvalersi di maestranze molto esperte mentre l'opzione 1 è di più facile realizzazione.

Terrei sempre in considerazione la possibilità di rivestire almeno la parete dietro i sanitari, con lastre di GRE'S o di altri materiali lapidei, che risolvono sempre in modo molto soddisfacente, se ben posati, problemi di ristagno d'acqua, di condensa superficiale e di impermeabilità.

Vanno in ogni caso evitati il più possibile materiali porosi, opachi e non impermeabili, perché sarebbe quasi impossibile rimuovere le macchie - dovute a schizzi e gocce - che si formerebbero con l'uso degli apparecchi sanitari e durante la pulizia dell'ambiente bagno.

Anche la “pietra ricostruita”, se posata in corrispondenza di docce e vasche, va trattata con appositi prodotti che la impermeabilizzino, che evitino i ristagni d'acqua – con conseguente formazione di calcare - e che ne permettano la pulizia.

Mer, 15:01 Roberto Rocchetta
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Non è assolutamente un obbligo rivestire i bagni con piastrelle. Il motivo per cui si utilizzano quasi sempre è dovuto alla praticità ed economicità di un materiale resistente e facilmente lavabile.

Al posto delle piastrelle le pareti si possono tinteggiare a smalto, ma solo quelle che non prendono acqua (non nella doccia o nella vasca ad esempio): la tinta a smalto è sicuramente più resistente di una tinta normale ed è anche "lavabile" con una pezzetta umida (al contrario della tinta chiamata lavabile ma che lavabile in realtà non è mai). E' comunque più delicata delle piastrelle e non molto resistente al vapore che spesso si crea nel bagno.

Una soluzione interessante per non utilizzare le piastrelle oggi sono le resine: ce ne sono in commercio ormai di molto resistenti create apposta per gli ambienti umidi come i bagni (le ho usate e l'effetto è molto bello). Permettono di avere superfici molto belle e con varie lavorazioni, ma non sono comunque più economiche delle piastrelle, anzi potrebbero avere anche un costo maggiore (dipende naturalmente dalle piastrelle che confrtonta).

La soluzione intermedia per avere un effetto gradevole ma senza spendere molto è utilizzare piastrelle nelle zone dove è necessario avere una resistenza agli schizzi e all'umidità (doccia, vasca, fronte lavabo) senza arrivare al soffitto, e tinteggiare a smalto il resto.

Lun, 19:41 didoarch
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Una soluzione a mio avviso molto valida esteticamente è rivestire le superfici del bagno con un intonaco a calce lavorato a tadelakt. I materiali che stanno alla base di questa lavorazione sono la calce ventilata e i pigmenti naturali, sapientemente lavorati con una pietra tonda di fiume in modo da ottenere superfici vellutate, leggermente ondulate, o con una spatola per ricavare un aspetto un po’ più rustico, e rifinite con sapone nero a base di olio di oliva. Data la sua resistenza, questa finitura veniva usata inizialmente per rivestire le cisterne per l’acqua piovana e per questo motivo può essere utilizzata anche in ambienti esterni o umidi, anche se bisogna tenere conto che è fragile ai colpi e che richiede una manutenzione periodica. Questo rivestimento è ideale quando si vogliano ottenere non solo i colori caldi e brillanti della tradizione orientale, ma anche quelli più pacati e minimalisti che caratterizzano gli ambienti moderni, come in questo caso. Esso può andare a rifinire non solo murature di bagni e cucine, ma anche pareti esterne, stufe, pavimenti, docce, vasche da bagno e piccole piscine grazie al suo elevato PH che gli conferisce proprietà battericide. E’ consigliabile fare realizzare questa particolare finitura soltanto da mani esperte.

Lun, 23:42 Arch. Spirandelli - architettura salubre ed efficiente

non conocevo questa tecnica, molto interessante.

- MarcoDG - Mar, 8:00 -
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Non è fatto obbligo di rivestire l'ambiente ma converrà: al fine di evitare florescenze sulle pareti, il progressivo sfaldamento delle pitture o peggio fenomeni di muffa, è senza dubbio sconsigliabile non rivestire il bagno con materiali idonei.

L'ambiente data la sua natura, è tendenziamlemnte umido, immagini quando fa una doccia o un bagno... perciò che si tratti di pietra naturale piuttosto che di essenze lignee o di materiale plastico il bagno VA RIVESTITO al fine di evitarne il deperimento senza contare che un materiale liscio ed inerte oltre che essere semblice da pulire garantisce una salubrità dell'ambiente a tutto vantaggio della salute umana, questo essenzialmente è il motivo per cui i bagni (almeno e per fortuna nel nostro paese) vengono rivestiti.

Eviti lo smalto che poi comunque può gonfiarsi per effetto dell'umidità con ovvie conclusioni e non scarti la possibilità dell'impiego del vetro che, sebbene comporti una pulizia più accurata (le goccioline possono lasciare residui calcarei difficili da togliere se trascurati e ben visibili con impatto poco gradevole), di sicuro garantisce un notevole effetto se la parete retrostatne ad esempio è in pietra.

Qualsiasi cosa faccia, tenga ben presente che l'ambiente va organizzato in modo tale da evitare possibili ristagni dovuti a soluzioni più o meno articolate.

Mar, 7:57 MarcoDG
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Risposta:

Il rivestimento delle pareti dei bagni si può realizzare con diversi sistemi, l'obiettivo finale resta quello di mantenere il bagno salubre.

Ci sono alcuni aspetti che vanno considerati per stabilire con quale materiale rivestire le pareti:

  1. le pareti verticali sono soggette a schizzi d'acqua, umidità? Se è così, bisogna considerare che le pareti dovranno essere protette ed al tempo stesso avere la possibilità di tarspirare;
  2. le pareti verticali preferibilmente saranno lisce al tatto, questo per evitare che, in caso di contatto corpo/parete, ci si faccia male;
  3. il punto di raccordo parete/rivestimento verticale deve essere rifinito bene, in pratica le piastrelle del pavimento che saranno a contatto con i rivestimenti dovranno essere integre e quindi non presentare antiestetici interstizi maggiori a 1 mm;
  4. le superfici di rivestimento dovranno essere facilmente lavabili e quindi essere resistenti all'aggressione di detergenti vari;
  5. il bagno è un locale "umido", pertanto il materiale che si utilizzerà per il rivestimento delle pareti dovrà resistere all'alto contenuto di umidità che necessariamente ci sarà in bagno.

Scritto questo, penso che la scelta del materiale da utilzzarsi dovrà essere fatta su questi criteri (di base) e su valutazioni di carattere estetico.

Le risposte che leggo sono tutte valide e propongono sistemi testati ed interessanti.

Mar, 14:19 s.web
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Non è assolutamente obligatorio rivestire il bagno con le piastrelle, ma si possono usare svariati tipi di materiali, la resina, lo smalto, pannelli di vetro oppure di metallo.

Tutto progettato e studiato per un design innovativo senza tralasciare la funzionalità della stanza da bagno.

Ti invito a visitare il mio sito per qualche esempio http://architettomadonna.weebly.com/

Lun, 22:08 architettomadonna
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Per quanto riguarda la piastrellatura delle pareti, anche se può apparire strano, vi possono essere delle indicazioni poste all'interno delle norme igienico-sanitarie, del comune di appartenenza.
In linea di massima, anche per un aspetto funzionale ed estetico, io consiglio di piastrellare le zone a contatto con i sanitari e per una altezza di circa 1.00 ml da terra ad esclusione chiaramente delle pareti doccia.
Una soluzione alternativa alla classica piastrella è la resina, molto funzionale e senza fughe, ma deve essere applicata da personale qualificato.

ED 

Mer, 19:10 arch.emanuele.distefano
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E' possibile realizzare bagni sia con resina epossidica colorata alle pareti, che con smalto ad acqua.

Gio, 16:47 Arch. Antonio Renna
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