Home > Ristrutturare Casa > Direttore Dei Lavori Anche il Lavori Economia 20 04 2017

Direttore dei lavori anche per il lavori in economia?

Devo presentare una CILA a Roma.

I lavori sono modesti e quindi non è necessaria l'impresa edile.

Il progettista incaricato puo' essere pure il direttore dei lavori?

PLEASE, AIUTATEMI A RISOLVERE QUESTO DILEMMA.

GRAZIE A TUTTI

2 Risposte:
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Risposta:

E' buona regola che il Progettista SIA anche Direttore dei Lavori.
Tuttavia, per quanto ancora non si riesca a far emergere la necessità e importanza della figura professionale e mansioni associate alla Direzione Lavori, possiamo confermare che PER LEGGE (oltre che per maggior tutela, buon senso ecc.) la D.L. deve essere nominata obbligatoriamente anche se la C.I.L.A comporta lievi modifiche.

Questo innanzitutto perchè il ruolo del D.L. (ricordiamo che oggi è il Tecnico ad assumerte le responsabilità civili e penali, in seguito agli atti amministrativi, elaborati, dichiarazioni e relazioni asseverate, connessi con gli interventi edilizi) è quello di asseverare che i lavori vengano svolti:

- in conformità con il progetto approvato
- in conformità con le prescrizioni edilizio-urbanistiche, igienico sanitarie, e normative tecniche di settore (es. impianti)
- in sicurezza
- a regola d'arte

Inoltre è compito esclusivo del D.L. redigere a lavori conclusi il COLLAUDO TECNICO-AMMINISTRATIVO, che dovrà essere allegato con eventuali certificazioni aggiuntive (impianti) alla Fine Lavori, documento in cui la data indicata concorre alla determinazione del requisito di utilità per la variazione catastale, oltre che naturalmente essere imprescindibile per il Certificato di Agibilità (in modifica o nuova certificazione che sia).

Oltre a richiamare altri quesiti identitici presenti su questo sito, desideriamo anche ricordare che:
il requisito fondamentale per dichiarare i lavori in economia è quello della semplicità di opere eseguibili da personale non necessariamente specializzato, che non prevedano cioè ne trasformazioni, aggiunte, modifiche anche lievi sia alle parti strutturali che a quelle impiantistiche.
Anche se si aggiornano gli impianti, è necessaria una certificazione e collaudo.

Pensiamo ad esempio al caso tipico di spostamento di un tramezzo: quanti casi vi sono laddove sul suddetto divisiorio non si dovessero incontrare impianti esistenti (basta anche una "semplice" presa) o su quello nuovo non se ne debbano fare di nuovi? Francamente molto rari, rarissimi.

 

AF+G ARCHITETTI - Roma

 

Gio, 9:19 afpiug
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1 utente ha votato.
Risposta:

architetti, grazie davvero.

ora vi voto anche la risposta.

e se potete fatelo pure voi con la mia.

grazie ancora.

Gio, 12:14 m.gabriele
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