Home > Ristrutturare Casa > Come Ristrutturare la Guida Non Fare Errori Nella Tua Ristrutturazione 14 06 2017

come ristrutturare: la guida per non fare errori nella tua ristrutturazione

di gpizzi
ristrutturazione casa

 

La ristrutturazione della tua casa, che tu l’abbia appena acquistata o che sia la tua casa di sempre, è un momento carico di emozioni e aspettative.

È diffusa l’abitudine di buttarsi a capofitto in questa esperienza senza prima pensare a come ristrutturare, nell’illusione che sia una cosa semplice.

Il risultato è che ogni giorno committenti che credono di essere in grado di saper gestire da soli qualcosa che non conoscono fanno partire cantieri abusivi, fanno eseguire lavori irregolari, si affidano ad imprese dubbie e soprattutto non si affidano a figure tecniche essenziali considerate invece solo una scocciatura.

I risultati di questo approccio sono sempre disastrosi:

-       I costi aumentano in modo incontrollato arrivando anche a raddoppiare i preventivi iniziali

-       I risultati non sono mai come ti erano stati prospettati e come ti aspettavi

-       Non riesci ad accedere alle detrazioni fiscali e rischi multe salatissime

Quello che la maggior parte delle persone ignora è che la ristrutturazione è un processo complesso con leggi da rispettare, precisi passaggi da seguire e professionalità da coinvolgere.

 

Non puoi credere di imparare dall’oggi al domani il lavoro che professionisti hanno imparato in molti anni di pratica e continuo aggiornamento.

In fondo tu ti sottoporresti ad un’operazione a cuore aperto fatta da tuo cugino saldatore? Oppure faresti gestire i soldi che guadagni faticosamente ogni mese dal salumiere sotto casa?

Sono sicuro che per questi e la maggior parte degli aspetti che regolano la tua vita quotidiana ti vorresti affidare esclusivamente a delle mani esperte.

Lo stesso devi fare con la tua ristrutturazione perché stiamo parlando di un settore estremamente specialistico dove non basta una singola professionalità e competenza per riuscire ad ottenere un risultato a regola d’arte, ma è necessario unire più figure tecniche e operative.

Il tuo compito all’interno della ristrutturazione di casa tua è quello di essere un capitano che conosce la via maestra e che si circonda dei migliori marinai che conoscono tutti i segreti della navigazione.

Un buon modo per cominciare a capire realmente come devi muoverti in questo settore è fare riferimento ai tanti siti che si occupano di interni. Purtroppo quelli che ti spiegano realmente come ristrutturare sono veramente pochi in mezzo ad un mare di siti che vogliono solo mostrarti quanto sono belle le ristrutturazioni degli altri.

 

Per questo nelle prossime righe ti spiegherò quali sono i segreti che ti permetteranno di diventare tu il capitano della tua ristrutturazione. Imparerai come ristrutturare nel modo giusto per garantirti di ottenere:

-       La ristrutturazione che meriti e desideri

-       Il completo controllo dei costi e delle opere

-       Lo sfruttamento di tutti gli incentivi che sono messi a disposizione

 

COME RISTRUTTURARE: 4 STEP PER UN RISULTATO GARANTITO

Dopo le premesse che abbiamo appena fatto riassumere tutto in soli quattro punti potrebbe apparire riduttivo.

Ma se la ristrutturazione è un processo complesso, i principi di base per riuscire ad ottenere il risultato che ti sei prefisso sono realmente semplici, solo che nessuno te li ha mai detti.

A te non è richiesto diventare onnisciente sull’argomento: hai i tuoi marinai che conoscono le cose per te. Tu tracci la rotta corretta e fai in modo di seguirla.

Metti in pratica i quattro step che stai per leggere e ti stupirai dei risultati.

Step1. Ti servono le giuste professionalità

Tu di professione non fai né il muratore, né l’impresario e tantomeno l’architetto. Quindi per riuscire ad ottenere un risultato ottimale dalla tua ristrutturazione devi per forza circondarti delle giuste professionalità a cui affidare le singole parti del processo.

Puoi dividere le professionalità che ti servono in due tipologie:

-       Tecniche

-       Operative

 

Le Professionalità tecniche

Le professionalità tecniche sono quelle che dovranno assisterti durante la fase di individuazione delle tue esigenze e di comprensione degli interventi necessari in casa tua. Sono quelle che realizzeranno il progetto perfetto per te, che ti diranno chiaro in faccia quali sono le noiosissime e scoccianti pratiche da fare e che durante i lavori faranno in modo che i lavori siano realizzati esattamente come li avete pensati, rispettando il budget e arginando le libertà che si prendono le imprese.

Stiamo parlando di architetti, ingegneri, geometri…

Dovrai individuare un progettista principale a cui affidare il progetto complessivo, ma devi essere consapevole che probabilmente saranno necessarie anche altre figure tecniche di contorno.

 

Le professionalità operative

Le professionalità operative sono le imprese che eseguiranno materialmente i lavori in casa tua.

Anzi: l’impresa.

Infatti non devi lasciarti tentare dal desiderio di affidare i lavori edili ad un’impresa, gli impianti elettrici all’amico e gli impianti idrici a tuo cognato idraulico nella vana speranza di risparmiare. Se fai così spenderai sicuramente di più per ottenere un risultato peggiore.

L’impresa che riceve l’appalto da parte è meglio che sia unica. Se lei riterrà utile sub-appaltare gli impianti o altre lavorazioni ad altre imprese (cosa quasi certa) è giusto che sia libera di farlo, previa comunicazione nei tuoi confronti.

I motivi per cui è fondamentale che l’impresa a cui affidi i lavori sia unica sono vari:

1.    Per evitare lo scarico di responsabilità: se affidi i lavori a più imprese/artigiani e per caso sorge un problema qualsiasi durante i lavori ti assicuro che comincerà uno scaricabarile infinito. E tu ti ritroverai con un problema in più che richiede molto più tempo per essere risolto e un conseguente aumento dei costi senza controllo.
Se invece il tuo referente è solo un’impresa allora è lei che deve rispondere di tutto: “qualcosa non va? Trova la soluzione!
 

2.    Per evitare l’aumento di costi e tempi: due imprese che non hanno mai lavorato insieme non si sapranno coordinare facilmente. È come quando in un ufficio arriva un nuovo impiegato: prima che diventi realmente produttivo bisogna spiegargli tutte le procedure interne.
Invece un’impresa edile che lavora sempre con gli stessi idraulici e/o elettricisti sa benissimo come organizzare i lavori affinché procedano al meglio.

 

3.    Per avere la certezza di un risultato a regola d’arte: senza un’impresa unica che controlla tutti ognuno farà quello che gli pare. L’elettricista non parla col muratore che non parla con l’idraulico…così uno fa una cosa senza dire all’altro cosa e come l’ha fatta…cosa pensi che possa uscire fuori in un cantiere così?

Quindi: individua un’impresa edile a cui affidare i lavori di ristrutturazione e lasciala libera di scegliersi gli artigiani a cui affidare i lavori specialistici.

Un consiglio però: tu devi sapere prima di iniziare i lavori chi saranno questi artigiani a cui verranno subappaltate alcune opere. Ti sarà utile per capire se anche i suoi collaboratori sono validi ed inoltre ti sarà indispensabile per degli aspetti burocratici che vedremo tra poco.

 

Step2. Devi seguire il giusto iter burocratico

“Burocrazia? Aiutoooooo!!!!”

Mi spiace darti questa brutta notizia ma la burocrazia purtroppo è presente in tutte le ristrutturazioni.

So benissimo che tuo cugino probabilmente ha ristrutturato senza presentare nessuna pratica in Comune perché “l’impresa ha detto così” ma ti assicuro che l’impresa non ha detto il vero (e lo ha fatto consapevolmente…).

Per fare ogni ristrutturazione che comporti modifiche interne agli ambienti e/o rifacimento degli impianti, la legge italiana prescrive la presentazione di una pratica edilizia.

Nella maggior parte dei casi questa pratica è la CILA: comunicazione di inizio lavori asseverata.

Si tratta quindi di una semplice comunicazione che però deve essere asseverata da un tecnico abilitato.

L’asseverazione consiste in una dichiarazione in cui il tecnico afferma che gli interventi che andrai a fare in casa sono conformi ai regolamenti comunali e rispettano tutte le norme igieniche e sanitarie.

Sembrerebbe una cosa banale da fare (“architè…basta una firmetta lì…) se non fosse che il tecnico per asseverare tutte queste cose deve necessariamente verificare le norme urbanistiche e preparare un progetto che deve essere allegato alla comunicazione.

Purtroppo però la parte burocratica non si ferma qui. Infatti se la CILA è obbligatoria, ci sono altre documentazioni accessorie che potrebbero essere necessarie. Vediamole brevemente.

 

Risparmio Energetico

Se decidi di rifare anche l’impianto di riscaldamento e/o sostituire gli infissi e/o isolare le pareti esterne alla CILA devi allegare la “relazione per il contenimento dei consumi energetici” nella quale viene dimostrato come gli interventi che vai a realizzare porteranno benefici dal punto di vista energetico alla tua casa.

In sostanza lo Stato non vuole che tu installi impianti che consumano di meno rispetto agli attuali (e per questo ti da anche un incentivo fiscale…).

Chiaramente per fare questa relazione ci vuole un tecnico specializzato. E raramente un progettista di interni ha le competenze per farlo quindi o ti affidi ad un tecnico di sua conoscenza oppure ti cerchi tu un altro tecnico per questa relazione. Solitamente chi svolge questo tipo di pratiche è un tecnico impiantista.

Non devi sottovalutarlo perché oltre a scrivere questa relazione realizzerà il progetto dei tuoi impianti quindi deve essere in grado di consigliarti il giusto intervento per casa tua.

 

Variazione Catastale

Un altro obbligo in cui incorri se modifichi la distribuzione interna di casa tua è quello di comunicare al catasto la variazione.

La variazione viene fatta e asseverata una volta conclusi i lavori da un tecnico.

E anche in questo caso il tuo progettista con ogni probabilità non lo farà in prima persona ma si avvarrà di colleghi che sono specializzati in questo. Di solito sono i geometri che se ne occupano.

 

Agibilità

La legge in merito è chiara: se con i lavori che fai cambi le condizioni igienico-sanitarie degli ambienti di casa (e cambiarne le dimensioni e la disposizione rientra in questa casistica) e/o rifai gli impianti, in particolare quelli idrico-sanitari, devi necessariamente chiedere nuovamente l’agibilità per casa tua. Anche se ce l’hai già.

Infatti l’agibilità stabilisce proprio che in casa tua ci sono tutti i requisiti igienico-sanitari previsti per legge e quindi ha le condizioni indispensabili per abitarci.

Purtroppo non tutti i tecnici sono attenti su questo aspetto credendo che non sia necessario richiederla in caso di questo tipo di interventi. Quindi prestaci attenzione.

 

Sicurezza in cantiere

Ultima “scocciatura burocratica” (che come tutte le altre è in realtà un obbligo e anche un valore aggiunto importante alla ristrutturazione) a cui potresti dover adempiere è la nomina del Coordinatore per la Sicurezza particolarmente utile per minimizzare i rischi di infortuni anche gravi che possono avere conseguenze penali di gran lunga più onerose della ristrutturazione stessa e non solo in termini economici…

La legge è chiara: se nel tuo cantiere lavorerà più di un’impresa (anche se in modo sequenziale e senza sovrapposizioni spaziali) ricadi in tutti gli adempimenti burocratici previsti per garantire la sicurezza nei cantieri.

E anche se hai affidato i lavori ad un’unica impresa e credi di essere tranquillo in realtà non è così: ti ricordi quando prima ti ho detto che devi farti dire dall’impresa eventuali artigiani a cui subappalta gli impianti e/o altre opere specialistiche? Ecco: quelle sono altre imprese che entrano nel tuo cantiere…quindi scattano tutti gli obblighi legati alla sicurezza.

Uno è la nomina del Coordinatore per la Sicurezza che ha il compito di redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento in cui sono individuate tutte le operazioni che verranno svolte in cantiere, tutti i possibili rischi e come bisogna prevenirli.

Insieme a questo piano dovrai anche inviare la Notifica preliminare all’ASL e all’Ispettorato del Lavoro in cui comunichi gli estremi del cantiere e la durata prevista dei lavori.

Dovrebbe essere tutto…sono tante cose da tenere sotto controllo vero?

Ecco perché è indispensabile affidare il progetto della tua ristrutturazione ad un tecnico: non ti garantirà solo un bel progetto ma saprà fare in modo di garantirti che tutto sia eseguito in regola.

 

Non segui le regole? Ecco le conseguenze!

Ma effettivamente cosa succede se decidi di fregartene di quello che ti ho appena scritto e fai i lavori “di nascosto”?

Si parte dalla banale multa (che può arrivare a superare i 1.000€ comunque…) fino a cadere nel penale in caso di inadempienze legate alla sicurezza.

Elencarti tutti i casi sarebbe realmente infinito, però voglio farti prestare attenzione ad uno in particolare.

Se non fai tutto in regola potrebbero esserti negate le detrazioni fiscali per la ristrutturazione (50% della spesa) o per l’efficientamento energetico (65% della spesa).

E i controlli non sono affatto rari…

 

Step3. Devi fare le tue valutazioni non con l’idea del “prezzo più basso” ma con quella della “convenienza economica”

Il modo tipico con cui solitamente vengono scelte le imprese di ristrutturazione è: “quella mi fa il prezzo più basso quindi affido i lavori a lei.”

È un errore gravissimo: prezzo più basso vuol dire inevitabilmente qualità più bassa.

Sarebbe come pretendere di acquistare un iPhone nuovo a 300€…probabilmente ti hanno rifilato un pacco cinese!

La qualità della ristrutturazione è un aspetto importante: materiali di bassa qualità corrispondono a opere che dureranno di meno o daranno continui problemi. Così come operai non specializzati eseguiranno male i lavori.

Tempo fa era apparso su un giornale la notizia di un signore che per risparmiare sul nuovo pavimento di casa aveva comprato del legno di provenienza cinese e dopo alcune settimane dalla posa si era visto nascere una colonia di funghi in mezzo al soggiorno…capisci di cosa parliamo?

Bassa qualità significa anche materiali potenzialmente pericolosi per la tua salute: ad esempio esistono intonaci e pitture veramente economiche ma che si sfarinano e rilasciano nell’ambiente sostanze nocive che tu respiri.

Ma l’attenzione maggiore devi porla nei confronti degli impianti. Infatti non solo influiscono sul benessere in casa tua ma anche e soprattutto sui consumi (le bollette) e i costi di manutenzione.

Facciamo un esempio: se per risparmiare decidi di fare un classico impianto di riscaldamento economico con i termosifoni e qualche caldaia fondo di magazzino (rigorosamente non a condensazione) non solo non otterrai buone condizioni ambientali in casa (zone fredde e zone calde all’interno di una stanza) ma continuerai a pagare bollette salatissime.

Invece scegliendo un sistema di riscaldamento più efficiente (come può esserlo uno a pavimento ad esempio) sosterrai costi iniziali più alti ma li andrai ad ammortizzare completamente nel tempo grazie alle bollette più basse e alle detrazioni fiscali.

Quindi cos’è la “convenienza economica” su cui devi basare le tue scelte nella ristrutturazione?

Personalmente mi piace definirla come un’equazione in cui tutti i fattori che concorrono alla realizzazione della ristrutturazione formano il reale prezzo più basso per te.

Ragionare per convenienza economica significa sempre cercare il costo più basso (non nell’immediato ma nel tempo) valutando non solo i fattori economici ma anche quelli fisici (p.e. benessere raggiunto) e attualizzando i costi futuri.

Quindi ragionare per convenienza economica significa valutare il costo di realizzazione delle opere, ma anche il benessere che riuscirai a raggiungere in casa, quali saranno le spese per il funzionamento di casa tua e quali saranno i costi di manutenzione.

Ragionare per “prezzo più basso” significa pensare solo a cercare il preventivo più basso ora. Ma vedresti che se a questo costo aggiungi anche tutti gli altri fattori i costi reali finali sono nettamente più alti.

In sostanza è meglio spendere di più adesso per risparmiare molto di più nel futuro.

 

Step 4. Tutto deve essere scritto!

C’è una cattiva abitudine sia di molti tecnici che di molte imprese a cui i committenti si accodano: realizzare progetti e lavori di ristrutturazione sulla base di accordi verbali o al massimo di un preventivo firmato.

Il motivo principale perché le persone che devono ristrutturare accettano una cosa del genere è la fiducia verso chi avrà in mano gran parte dei propri soldi e una buona fetta di sogni. Insomma: “se fanno così vuol dire che si fa così!”

Tu non devi farlo!

Senza un contratto le imprese hanno la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo in casa tua.

-       Lavori di poche settimane che durano mesi

-       Costi che aumentano a dismisura

-       Opere abusive e irregolari

Senza contratti scritti tu perdi completamente il controllo della tua ristrutturazione.

Ma non solo: devi anche fare dei verbali ogni volta che vengono prese decisioni e fatte varianti che modificano il progetto concordato.

Ricordati: un pezzo di carta scritto nel modo giusto può essere fondamentale per salvarti in situazioni critiche.

Nei contratti con tecnici e imprese devi stabilire importi, modalità di pagamento, tempistiche di esecuzione, le opere precise che devono essere fatte…

Nei verbali devi sempre scrivere chi è presente o meno e le decisioni che prendete.

E naturalmente devono essere sottoscritti da tutti.

Come dicevano i romani: verba volant, scripta manent

 

RISTRUTTURARE NON È UNA COSA CHE DEVI FARE IN PRIMA PERSONA, MA IMPARARE COME RISTRUTTURARE È INDISPENSABILE

Nella guida che hai appena finito di leggere abbiamo messo in luce quattro nodi cruciali che devi imparare a gestire e controllare quando decidi di ristrutturare.

Naturalmente in poche righe non è possibile racchiudere un argomento così vasto e complesso come la ristrutturazione della casa.

Come hai capito dietro ad un’apparente semplicità, che fa falsamente credere a tutti di essere in grado di portare avanti una ristrutturazione in modo autonomo, si cela una reale complessità fatta di competenze, professionalità, burocrazia, valutazioni economiche e necessità di non lasciare nulla al caso.

Solo con tanta esperienza e competenza ci può essere la certezza che una ristrutturazione manterrà le promesse fatte. Esperienza che tu non puoi avere semplicemente perché non è quello che fai tutti i giorni.

Eppure è indispensabile che tu acquisisca una certa esperienza per poter essere il capitano della tua nave. Puoi decidere di farlo lanciandoti nel vuoto e sbattendo la testa più e più volte mentre segui il processo di ristrutturazione (con la quasi certezza di compiere qualche errore grave) oppure arrivare preparato al momento della ristrutturazione e far scorrere tutto liscio come l’olio.

Con RistrutturoSicuro ottieni i migliori preventivi
Chiedi preventivi GRATIS
Vuoi una valutazione preliminare del costo dei tuoi lavori?
Chiedi parere GRATIS