Home > Riscaldamento E Climatizzazione > Valvole Termostatiche Come Funzionano 07 02 2017

Valvole Termostatiche: come funzionano

Nel mio condominio ci stiamo organizzando per mettere le famose valvole termostatiche.

Come si può scegliere il sistema migliore?

Ho letto che esistono delle valvole che si possono tarare su una determinata temperatura, anche se l'inquilino non è in casa. A che serve questo?

Mi potete aiutare a capire meglio come funzionano?

 

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Risposta:
L'obbligo normativo impone a tutti gli impianti condominiali l'installazione di un sistema di contabilizzazione diretta, se sull'impianto non è possibile installare questa tipologia di passa invece ai sistemi montati su ogni corpo scaldante con relativa valvola di regolazione della temperatura (valvola termostatica).
 
La valvola termostatica consente di controllare la temperatura di confort in ogni singolo locale, e di conseguenze incidere direttamente sui prelievi volontari del singolo corpo scaldante e quindi sui consumi dell'appartamento.
 
Il consiglio è sempre quello di affidarsi ad aziende leader di mercato, poichè il sistema prevede una garanzia di 10 anni sui componenti, e quindi è fondamentale che il produttore più che l'installatore del sistema diano ragionevoli garanzie sulla solidità aziendale.
 
Il controllo della temperatura quando l'inquilino non è in casa può essere fatto in due modi principali, il primo prevede di impostare una temperatura di comfort dell'appartamento regolando il comando termostatico (si regola il comando sul numero di riferimento corrispondente alla condizione di confort, consapevoli che per ogni scatto di numero, passando da 3 a 4 ad esempio, si incrementano o decrementano i consumi di circa il 10%), mentre l'altro metodo è quello di installare dei comandi termostatici programmabili che di fatto agiscono su ogni radiatore come fossero una sorta di cronotermostato.
 
Tutto questo passa naturalmente sempre attraverso gli orari di accensione del generatore di calore che restano condominiali e restano regolati dalle leggi e norme vigenti, non consentendo di fatto (se non in pochissimi casi che vanno in deroga) l'utilizzo del generatore di calore per tutte le 24 ore giornaliere.
 
Il controllo della temperatura di comfort è di fatto il metodo più efficace per controllare, e contenere i propri consumi, senza dimenticare che in questo modo si contengono anche le emissioni di inquinanti in atmosfera!
Mar, 18:38 simone.progettazione

Simone, è stato chiarissimo.

Grazie mille per il suo contributo

- m.gabriele - Mar, 23:59 -
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Risposta:

Qualora si tratti di un impianto di riscaldamento centralizzato la normativa prevede l'installazione di un contabilizzatore di calore vicino alla caldaia e le valvole termostatiche wireless montate su ogni termosifone, in questo modo ogni condomino saprà esattamente quanto ha consumato effettivamente e quindi quanto dovrà pagare. Mentre qualora si trattasse di un impianto autonomo, bisogna installare soltanto le teste termostatiche su ogni termosifone dove e' indicata la termperatura e si può impostare un range all'interno del quale si vuole rimanere. Queste ultime hanno un costo attorno ai € 20-25 se italiane e di buona fattura, altrimenti anche la metà, ma con una qualità costruttiva molto più bassa.

Mer, 6:13 roccovitagliano
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