Home > Pavimenti Parquet > Senza Rifare il Massetto Si Può Sostituire il Pavimento 20 04 2017

Senza rifare il massetto si può sostituire il pavimento?

Vorrei sostituire il pavimento di due camere da letto e non mi piace l’idea di applicarne uno sopra.

Parlando con un amico impresario, mi ha detto che non si può sostituire il pavimento senza rovinare il massetto e che comunque non si può sapere a priori.

Mi sembra una cosa impossibile, perciò vorrei sapere la vostra opinione.

E’ possibile sostituire il pavimento senza rifare il massetto? Ed è possibile saperlo prima di iniziare i lavori?

4 Risposte:
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Risposta:

Non eccepisco sulla precedente risposta data, ben stilata e dettagliata, come concordo con quanto detto dal suo amico impresario.

Essendo un posatore mi limito a dire che se fosse un pavimento con normali piastrelle, tipo monocottura, non posate a collante, con le esperienze vissute azzardo a dire che si potrebbe fare. Ossia bisognerebbe sapere di che periodo è il pavimento per capire come può essere stato posato. Se posato su un letto di sabbia e cemento con spolvero a cemento, il pavimento potrebbe scollegarsi senza recare grandi danni al sottofondo. Un semplice sondaggio si può fare con un manico di scopa e picchiare leggermente sul centro della piastrella e poi sui bordi, se questi danno un suono diverso significa che c'è uno scollegamento con il fondo. Anche la graniglia, o marmetta, potrebbe separarsi dal fondo, ma questo richiederebbe un intervento di ripristino diverso, in primo luogo creare un livello per riportare il piano finito originario, la graniglia può variare di spessore dai 2 ai 3/3,5 cm di spessore e in questo caso non si possono fare sondaggi se non rimuovere i mattoni stessi.

Anche se il pavimento esistente è posato a colla non è detto che questo potrebbe strappare il massetto. Anche in questo caso non è possibile saperlo prima, perché anche se può sembrare solido, essendo bagnato sul letto di collante, a seconda del collante utilizzato, potrebbe licenziarsi da questo, lasciando la spalmatura sul massetto, in questo caso l'inconveniente sarebbe, riuscendo a togliere le piastrelle, la raschiatura del collante.

Detto tutto ciò, rimane il fatto che per dare una risposta concreta sarebbe necessario fare un sopralluogo.

Gio, 22:52 nannobi
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La cosa è possibile (a nostra esperienza di cantieri di restauro e ristrutturazione, certamente non consigliata), ma non prima di aver effettuato un saggio stratigrafico del pavimento e del relativo sottofondo, innanzitutto per comprendere la praticabilità di una eventuale applicazione in sovrapposizione (integrità, aderenza, ecc.), ed in seconda analisi per comprendere la modalità costruttiva.
In molti casi la rimozione del pavimento originario per ovvie motivazioni è operazione necessaria e doverosa (pavimenti di pregio, storici ecc.) e spesso si interviene rimuovendo e sostituendo il sottofondo. Nei casi più comunemente tipici e vicini alla quotidianità, l'operazione di salvaguardare il massetto non è sempre possibile (pensiamo ad esempio ad incollaggio a toppa dei vecchi pavimenti in graniglie/marmette).

Ciò detto non ne vediamo un grande problema (se non in termini economici), se pensiamo poi di livellare il piano, integrando le lacune e le sconnessioni con idonea malta ed eventualmente preparare la posa con un autolivellante a spessore.

Va detto che la regola d'arte prevede la rimozione completa del pavimento e del massetto, per poi realizzarlo ex novo (anche con caratteristiche prestazionali integrative, es. massetti per impianti di riscaldamento radianti a pavimento, o massetti alleggeriti/isolanti).

Sono più i benefici (realizzare nuove tipologie di impianti, isolamento termo-acustico, salubrità, integrità e durabilità, ecc.) che non gli inconvenienti (a parte un maggior costo non ne esistono praticamente!).
Di contro l'applicazione in sovrapposizione richiede dei precisi requisiti per evitare di rieseguire a distanza di pochi anni il lavoro svolto (non possiamo che sostenere dunque la sua perplessità).

Poichè è il costo che determina spesso la "fattibilità" di un intervento, riportiamo di seguito un elenco prezzi per l'esecuzione a regola d'arte.

Le voci di capitolato più ricorrenti, oltre quelle standard da prezziari regionali, indica il costo di:

  • Demolizione di pavimento o rivestimento in graniglie o ceramica (max 2 cm di spessore), compreso il sottofondo (massetto) fino ad uno spessore di 10 cm circa 20-25,00 €/mq
  • Massetto premiscelato o tradizionale cemento e sabbia fino a 6 cm circa 15-20,00 €/mq

Dalla suddetta tariffa sono esclusi gli oneri per carico e trasporto alle PP.DD. (Discariche autorizzate): tali costi sono sensibilmente variabili ma in generale si può quantificare nella sommatoria di:

  • cernita, differenziazione, insacchettamento e deposito nell'area di stazionamento del cantiere; carico su mezzo di trasporto; circa 40/50,00 €/mc
  • trasporto effettivo dei materiali di risulta alle pubbliche discariche 150-250,00 €/5 mc

 

Gio, 10:29 afpiug
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Concordo con i miei colleghi.

Personalmente sono dell'idea di rifare tutto ex-novo se i materiali esistenti non sono di pregio o se vi sono ammaloramenti. A volte il pagare un po' di più un lavoro produce effetti molto migliori nel lungo termine... con conseguente vantaggio economico negli anni.

Se poi i pavimenti fossero davvero belli o di gran pregio, l'intervento localizzato (a mio modesto avviso) dovrebbe essere doveroso: i pavimenti di un tempo sono realmente più belli di quelli di oggi!

Resta sempre da fare un sopralluogo e possibilmente un saggio della stratigrafia allo stato attuale prima di prendere una decisione.

Gio, 0:45 m.gabriele
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In effetti, non è proprio semplice prevedere se durante la rimozione del pavimento esistente, la colla utilizzata per la posa dello stesso rovinerà il massetto esistente. Direi che trattandosi di due camere da letto (presumo una matrimoniale più grande e una più piccolo), la differenza di costo per la rimozione del massetto oltre che il pavimento non dovrebbe essere abissale. 

Poggiando sopra il pavimento esistente, un nuovo pavimento, si verrebbe a creare un antiestetico gradino, quindi partirei dall'idea di rimuovere il solo strato di piastrelle e nel caso il massetto venga danneggiato durante le oeprazioni di rimozione, e non si riesca a ricompattarlo (eventualmente mediante uso di livellina, primer o altri materiali in grado di solidarizzare il massetto esistente), proceda con la rimozione di tutto lo spessore esisente fino alla cappa strutturale. 

Potrà in questo caso valutare l'idea di spostare qualche presa elettrica o aggiungere qualche interruttore, modifica che spesso accade di voler effettuare mentre si vive in una casa.

Dom, 17:35 giuseppe.rossi
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