Home > Impianto Idraulico > Sostituzione Termosifoni 26 10 2016

Sostituzione termosifoni

Sono in fase di ristrutturazione di un appartamento in un condominio di Milano costruito credo negli anni 60 e vorrei capire se e' il caso di sostituire i termosifoni. Quelli esistenti credo siano in ghisa, sono molto grossi, ognuno ha pochi elementi e di dimensioni piuttosto importanti. Sono del tipo che capita di vedere ancora oggi in case molto vecchie. Vorrei capirne qualcosa di piu', in particolare:

  • Dal punto di vista energetico sono comunque efficienti o in generale e' meglio sostituirli (anche per prevenire future rotture)?
  • Se scegliessi di sostituirli, verso che tipo di termosifone dovrei orientare la scelta? Che materiale e' consigliabile? Sono meglio quelli realizzati coi tubi o quelli con le lamelle?
  • In caso li sostituissi, posso usufruire di agevolazioni fiscali?
  • le detrazioni per questo tipo di lavori sono valide solo fino al 2016 o sono state prorogate anche al 2017?
5 Risposte:
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Risposta:

Il radiatore in ghisa è un sistema di emissione del calore che fa il suo dovere nonostante abbia un rendimento piuttosto basso.

Il concetto di efficienza energetica a cui Lei si riferisce parlando dei termosifoni in realtà è un campo che si estende ben oltre il sistema di emissione: coinvolge il generatore di calore, il sistema di regolazione, la tipologia dell'edificio, l'indice di affollamento e il tempo di permanenza all'interno dell'appartamento. Quindi la domanda da porsi dovrebbe essere: i radiatori in ghisa sono adeguati alle mie esigenze? Dipende. Il radiatore in ghisa è caratterizzato da un'elevata inerzia termica, ovvero: una volta scaldato accumula molto calore e lo rilascia per molto tempo, a differenza dei radiatori in alluminio che ci mettono poco a riscaldarsi ma anche poco a raffreddarsi. Significa che se lei imposta sul termostato una temperatura di 20°C, il termosifone verrà alimentato fino a quando l'ambiente raggiunge tale temperatura, quindi la caldaia si bloccherà. A questo punto il calore verrà rilasciato e la temperatura mantenuta per molto tempo prima che il generatore di calore si riattivi consumando metano. Quindi se Lei vive molto o principalmente in casa, sicuramente la ghisa le sarà d'aiuto. Se invece sta a casa poco sarebbero meglio i radiatori in alluminio i quali ci mettono poco a riscaldarsi ed erogano calore solo quando serve. Se la casa ha molte stanze Le consiglio comunque di installare delle valvole termostatiche: regoleranno l'alimentazione del termosifone in base alla temperatura locale, non in base al sensore del termostato posto magari in qualche angolo all'altro capo della casa.

Nel caso volesse tenerli cercherei comunque, magari smontandone uno, di capire quanti residui possano essersi depositati all'interno in 50 anni di carriera.

Detto questo: sostituisce anche la caldaia? Se è prevista la sostituzione della caldaia, con ogni probabilità verrà posata una caldaia a condensazione la quale, per raggiungere i rendimenti maggiori, ha bisogno di basse temperature. In tal caso sarebbero sicuramente più efficaci dei fancoil ai quali però assocerei un piccolo impianto di ricambio d'aria meccanico con recupero di calore: i fancoil sono molto efficienti e utilizzano basse temperature, ma fanno anche girare anche molta polvere.

Se scegliesse invece di sostituire i termosifoni, le consiglio di orientarsi su dispositivi studiati per emettere molto per irraggiamento oltre che per convezione (guardi le specifiche tecniche dei vari modelli): preserverà la qualità dell'aria e migliorerà il comfort.

Può usufruire delle agevolazioni fiscali attraverso l'asseverazione di un professionista abilitato.

Dom, 14:11 Ing. Massimo Barreca - Studio Ingegneria Barreca
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Risposta:

Per prima cosa, credo che per la seguente ristrutturazione ci sia un architetto/designer, che possa consigliare la migliore scelta da fare dopo attente valutazioni.

La ristrutturazione di un alloggio comporta una serie di scelte e valutazione, che possono portare ad un totale cambiamento, ad un parziale cambiamento, o semplicemente ad un riutilizzo di gran parte delle cose esistenti. Sono delle scelte che vanno vagliate con la committente e con le esigenze di quest'ultima, non solo funzionali, ma anche economiche.

Per questo la scelta di cambiare i termosifoni, o caloriferi come li chiamo solitamente io, va valutata in seguito alle esigenze ed alle trasformazioni che vanno apportate all'appartamento (coibentazione, cappotto, isolamento, infissi), etc.etc.etc. e naturalmente da un calcolo termico degli ambienti, dopo aver valutato quanto in precedenza citato.

Riguardo la forma ed il materiale, i vecchi caloriferi, potrebbero essere integrati nella nuova abitazione. La ghisa poi è comunque un ottimo conduttore in questo caso, poi ci potrebbe essere la scelta di integrarli, visto che oggi si sta usando molto arredare con componenti ed elementi che richiamano stili di arredo passati integrandoli in arredi moderni. Diciamo che con una giusta collocazione, magari riprendendo e ristrutturando anche i caloriferi esistenti si potrebbero integrare bene. Vanno comunque valutate le calorie che sprigionano i vecchi caloriferi per capire anche se vanno bene da soli o integrati con nuovi caloriferi, o valutare la sostituzione totale dei caloriferi in seguito anche alla scelta degli arredi e dei complementi di arredo. Riguardo al materiale, posso dire che oggi le case costruttrici di termoarredi hanno fatto dei grossi passi avanti grazie ad architetti e disigner che collaborano con loro, creando caloriferi di arredo che soddisfano ogni esigenza energetica.

Per le agevolazioni fiscali: sì, è possibile usufruire di tali agevolazioni, l'importante è che nell'acquisto dei caloriferi, o di qualsiasi altro componente quali igienici, lavabi, mattonelle, infissi etc.etc., i pagamenti siano effettuati con bonifici. Consiglio comunque sempre di consultare un commercialista per farsi consigliare al meglio su come sfruttare le agevolazioni.

Sab, 9:14 Bartolomeo Fiorillo Architetto Design
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I caloriferi di ghisa non sono molto efficienti perchè in virtù della loro massa richiedono una temperatura di alimentazione molto elevata che mal si sposa con i sistemi di generazione del calore più efficienti, come ad esempio caldaia a condensazione o pompa di calore. La temperatura elevata innesca moti convettivi importanti che tendono a seccare troppo l'aria, come succede anche per i fan coil che per ragioni di comfort e salubrità sono poco indicati in ambienti residenziali, soprattutto in presenza di anziani e bambini. Nel caso Lei si trovi in un appartamento con una generazione centralizzata le consiglio di sostituirli con modelli èiù efficienti dotati di valvole termostatiche e di stare molto attenzione anche alla dimensione ed  posizione in cui li colloca, evitando in assoluto elementi copricaloriferi che ne possono inficiare l'efficienza fino al 50%. Nel caso l'impianto sia autonomo, opterei per efficientare l'involucro (es. finestre più isolanti e isolamento sottofinestra) in modo da ridurre il fabbisogno di energia per riscaldamento e optare per una  caldaia a condensazione o pompa di calore che alimentano riscaldamento a irraggiamento. Investa in efficienza energetica, ado oggi è molto conveniente, tenendo conto anche che per buona parte di questi interventi può godere degli incentivi del 65%. 

Gio, 15:01 Arch. Spirandelli - architettura salubre ed efficiente
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Se - come dice - i termosifoni esistenti sono grandi e pesanti sono sicuramente in ghisa. Se non presentano grosse problematiche Le consiglierei di lasciarli prendendo delle precauzioni:

  1. sostituire valvole e detentori mettendo le nuove del tipo termostatico obbligatorie;
  2. far fare il lavaggio interno dei termosifoni dal suo impiantista in modo da eliminare tutte le scorie presenti, che si depositano sul fondo delle stufe quando l'impianto è spento e con il tempo possono portare ad una resa minore.

I pro per lasciare i termosifoni in ghisa sono che mantengono di più il calore quando si spenge l'impianto mentre i contro sono che ci mettono di più quando si accende l'impianto.

Comunque si faccia consigliare anche dal suo impiantista in quanto li ha a vista e potrà dare un giudizio più appropriato.

In caso di sostituzione le consiglierei il modello in acciaio smaltato a colonne del tipo classico un modello per darle un'idea potrebbero essere i "CHARLESTON " della ZEHNDER che può vedere su internet. Dovrà sempre sostituire valvole e detentori mettendo sempre il tipo termostatico.

In caso di sostituzione potrà usufruire della detrazione fiscale del 65% per risparmio energetico.

Sab, 19:22 Geom.Fernando Maria Ranucci
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Se il confort termico è sufficiente può anche lasciare gli elementi in ghisa, le consiglio comunque di sostituire valvole e detentori. Nel caso in cui vuole migliorarne l' efficienza può installare dei fan coil, che si possono anche detrarre con il 65%.

Sab, 9:19 Ernesto Cimbalo Ingegnere Designer
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