Home > Impianto Idraulico > Detrazioni Rifacimento Impianto Idrico Bagno 23 04 2015

Detrazioni per rifacimento impianto idrico bagno

Devo rifare il bagno del mio appartamento. Vi sottopongo un quesito sperando possiate chiarirmi i dubbi che ho in merito alla possibilità di usufruire delle detrazioni 50% per i due seguenti casi:

1) sostituisco solo piastrelle, sanitari e rubinetteria, con modifiche anche solo parziali degli impianti e degli allacci;

2) sostituisco piastrelle, sanitari, rubinetteria e rifaccio anche tutto l'impianto idrico del bagno, a partire delle valvole di intercettazione del bagno

In nessun caso aumenterei le dimensioni del bagno e cambierei la tecnologia; unica miglioria nel caso 2: tubazioni nuove in plastica anziche` quelle vecchie in ferro.

Buongiorno, in entrambi i casi ha il diritto ad usufruire della detrazione fiscale del 50% del totale dell'importo speso, incluse IVA e spese tecniche (parcella professionista e diritti di segreteria), ma è necessaria le pratica edilizia (una CIL) e il pagamento con bonifico parlante (in questo modo verrà applicata dalla banca una ritenuta d'acconto dell'8 % ad ogni pagamento, per lei non cambia nulla).
Inoltre, le comunico che tutti i bonifici dovranno essere effettuati dopo la presentazione della pratica (ad eccezione dell'accordo per l'acquisto delle materie prime).

- architetto Davide Amerio - Gio, 18:12 -
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Risposta:

Per accedere allo sgravio del 50% c'è bisogno di rispettare alcuni requisiti:

  1. la destinazione d'uso dell'immobile su cui si interviene deve essere un abitazione, quindi vengono esclusi uffici, negozi e laboratori.
  2. l'intervento deve essere eseguito su abitazioni singole (detrazioni solo per manutenzione straordinaria), o su parti comuni di edifici residenziali (detrazione per manutenzione ordinaria e straordinaria)
  3. questione fondamentale se operiamo su singola abitazione, come mi sembra di capire appartenga il tuo caso, è che devono essere eseguiti interventi di manutenzione straordinaria.

andiamo ad approfondire questo ultimo punto:

Se l'intervento è limitato alla sostituzione della rubinetteria, delle piastrelle del bagno o alla ritinteggiatura non è prevista alcuna detrazione fiscale. Questi lavori rientrano nella categoria "interventi di manutenzione ordinaria" (detraibili come dicevamo prima solo nel caso in cui l'intervento avvenga su parti comuni dell'edificio, es. il bagno della portineria)

A mio avviso anche la sostituzione dei soli sanitari non rientra nella detrazione, in quanto la guida alle detrazioni dell'agenzia delle entrate specifica alla voce sanitari si riportano come detraibili la sostituzione di impianti e apparecchiature.

In sostanza, solo alcuni interventi possono essere portati in detrazione.

La sostituzione dei rubinetti, il rifacimento delle piastrelle, la tinteggiatura, ecc, se presi singolarmente saranno identificati come manutenzione ordinaria e non possono ottenere del beneficio fiscale (su abitazione privata).

Allo stesso tempo se questi interventi rientrano in un quadro più ampio, che comporta anche alcuni lavori ritenuti da normativa agevolabili "manutenzione straordinaria su singole abitazioni" (come rifacimento di impianti o spostamento tramezzi) allora l'intero importo può essere portato in detrazione del 50% (i lavori di rubinetteria e sanitari sarebbero giustificati come conseguenza necessaria ai lavori di rifacimento impianti).

In sostanza in entrambi i casi da te citati puoi ottenere la detrazione,  ma attenzione al primo caso, perchè ad ogni modo deve essere modificato l'impianto altrimenti non si rientra nella manutenzione straordinaria.

Ven, 13:04 Azero studio
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In aggiunta a quanto detto dai colleghi, le riporto le voci di interesse dell'art. 3 del DPR380/01, al quale la legge di stabilità (legge n. 190 del 23 dicembre 2014) fa riferimento:

a) "interventi di manutenzione ordinaria", gli interventi edilizi che riguardano le opere di
riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
 
b) "interventi di manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per
rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;
 
Nel suo caso, il punto 2) ricade certamente nella voce b) e ha quindi diritto alla detrazione del 50% sull'IRPEF secondo le modalità indicate dai colleghi precedenti; per il punto 1) le lavorazioni devono ricadere sempre al caso b) dell'articolo (manutenzione straordinaria) altrimenti, se trattasi di manutenzione ordinaria (e quindi caso a) dell'articolo citato) non avrebbe diritto alla detrazione. Da come ha scritto il punto 1) sembrerebbe rientrare comunque al caso b) dell'articolo in quanto prevede la sostituzione dei sanitari e la modifica parziale degli impianti.
Gio, 18:47 redò
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Concordo con l'Arch. Orlandi e aggiungo che la manutenzione staordinaria va regolarizzata con un permesso comunale (CIL).

La sola sostituzione di piastrelle e rubinetteria viene considerata manutenzione ordinaria che non necessita (generalmente) di permesso edilizio (attività libera) ma non rientra nelle attività detraibili.

In modo operativo, si chiede (scrivo per casi affrontati) un permesso edilizio di manutenzione straordinaria (CIL) prevendendo il rifacimento degli impianti, o parte di essi (così da poterlo catalogare conme manutenzione straordinaria)  proprio per evitare che sorga la contestazione di manutenzione ordinaria e conseguente estromissione dal diritto al contributo.

Ven, 15:28 robby54
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In tutte e due i casi puoi usufruire della detrazione. L'importante e' che tu faccia una comunicazione di M.O. ove si specifichi il tipo di lavoro. Poi effettui il pagamento di tutte le fatture tramite bonifico con la specifica descrizione della legge a cui si fa riferimento.

Gio, 17:27 Ernesto Cimbalo Ingegnere Designer

Scusi per M.O. intemde Manutenzione Ordinaria? Se è così, non mi sembra siano detraibili i lavori di manutenzione ordinaria. Grazie

- remo.dametti - Dom, 11:36 -
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Il mio consiglio di ricorrere alla M.O. viene legittimato dal fatto che c'è discordanza tra le definizioni di manutenzione ordinaria del codice appalti e quella della Agenzia delle Entrate. E così facendo si risparmia i costi di una pratica da far fare ad un tecnico.

Dom, 21:30 Ernesto Cimbalo Ingegnere Designer
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