Home > Impianto Elettrico > Chi Certifica la Messa Norma Dell’impianto Elettrico 28 10 2015

Chi certifica la messa a norma dell’impianto elettrico?

Ho intenzione di aprire una piccola attività nel ramo alimentare a Milano. Dopo una ricerca ho trovato lo spazio ideale (50mq in zona semi-centrale non concorrenziale) ad un prezzo più che vantaggioso. Credo che il prezzo basso sia dovuto al fatto che il locale non rispetti le norme ASL e gli impianti (soprattutto quello elettrico) non sono messi bene. Dopo un primo sopralluogo assieme all’agente immobiliare mi è stato consigliato di rivolgermi ad un tecnico per la valutazione. Per quanto l’impianto idrico risulti in buono stato (nel senso che è tutto funzionante, poi dentro i tubi chissà...), quello elettrico sono certo sia da rifare a prescindere dal parere o meno di un tecnico. Partendo da questo presupposto, avrei bisogno di sapere a chi mi posso rivolgere per la messa a norma e la certificazione dell’impianto elettrico? Quanto mi potrà costare?

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Prima di tutto, a mio parere, trattandosi di una compravendita di immobile può richiedere un certificato sullo stato di fatto di tutti gli impianti al vecchio proprietario, una relazione che attesti in che condizioni si trovano tutti gli impianti, anno di realizzazione, eventuali modifiche successive, etc... così risparmia sulla prima spesa. 

Detto questo, l'impianto elettrico deve essere riqualificato o completamente sostituito da una ditta specializzata e certificata (DM37/2008) che al termine dei lavori dovrà rilasciare il certificato di idoneità dell'impianto, indicando i materiali usati (rigorosamente CEE) potenza dell'impianto, i componenti installati e così via. Per le ditte installatrici e per gli impianti semplici è una prassi standard. Nel caso specifico, dato che si tratta di un negozio, può esserci la necessità di installare banchi frigo, celle frigorifere o cose simili, bisogna quindi valutare se l'impianto superi o meno dei requisiti in termini di potenza. La normativa a riguardo, DM 37/2008, cita:

"...impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), relativi agli immobili adibiti ad attivita' produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o qualora la superficie superi i 200 mq;...."

vi è necessità del progetto dell'impianto, asseverato da un tecnico abilitato (p.es. ingegnere) nominato da lei a parte o fornito dall'azienda.

In questo caso la pratica costa un po di più perchè bisogna consegnare i progetti, asseverazione del tecnico, certificato di idoneità, etc...

Mer, 10:18 redò
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La messa a norma dell'impianto con coseguente rilascio della certificazione impiantistica è di competenza di un impiantista elettrico che realizza l'impianto come da progetto quest'ultimo eseguito da un tecnico abilitato come ingegnere o architetto.

Per i costi - specie per quanto riguarda questo tipo di impianto - non si può senza un progetto di arredo e di apparecchiature varie, definire un costo ben preciso ma considerato il tipo di attività e la metratura del locale a mio parere siamo intorno ai 2.500/3.000 euro comprensivi di impianto finito ad opera d'arte e certificazione finale.

Mer, 15:31 gianlucacoronato
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A meno di casi di impianti particolari (impianti di grande potenza o per attività molto partizolari), nella generalità dei casi la certificazione viene fatta dall'installatore, rilasciata a fine lavori ed è compresa nella prestazione in quanto è la garanzia della corretta esecuzione.

In casi di impianti particolari (non mi sembra questo) occorre un progetto da parte di un elettrotecnico.

La ditta installatrice comunque sarò più specifica.

Mer, 10:12 robby54
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In caso di rifacimento dell'impianto sarà il tecnico competente (elettricista) che dovrà rilasciare documentazione asseverante la corretta installazione dell'impianto.

In linea di massima rivolgersi ad un progettista che faccia anche Direzione Lavori Le risolverà il problema di verificare che il lavoro sia stato fatto correttamente.

Mer, 10:38 arch_francesco
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Concordo con i colleghi, Le conviene chiedere il sopralluogo di un tecnico di fiducia che Le potrà fare un progetto ed eventualmente la verifica, se necessario, anche di tutta la documentazione all'immobile (permessi, ASL, etc.). 

Per il costo nella zona di Roma e provincia i prezzi si aggirano tra  800/1.500 euro.

Mer, 10:47 giampaolobrilli
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Un impianto elettrico deve essere munito del certificato di dichiarazione di conformità, come da DM 37/2008.

L'installazione e la messa a norma dell'impianto é fatta da professionisti abilitati, iscritti al registro delle imprese della Camera di Commercio che ne verifica l'affidabilità.

Per quanto riguarda i costi io consiglio sempre di contattare due o tre professionisti e chiedere loro un preventivo per i lavori da eseguire.

Mer, 10:52 silviagambula
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Che si tratti di nuovo impianto ovvero rifacimento completo dell'esistente o di manutenzione straordinaria con rinnovo e/o sostituzioni di parti di impianto (D.M. 37/08), nel caso in esame,considerando che si tratta di un immobile adibito ad attività commerciale con superficie < di 200mq e suppongo con potenza impegnata < di 6 kw dovrebbe essere sufficiente una dichiarazione di conformità rilasciata dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice, l'importo dei lavori ritengo sia omnicomprensivo della relativa dichiarazione. 

Mer, 11:09 ing.fcatrambone
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Solitamente un immobile in vendita dovrebbe avere l'agibilità e di conseguenza tutte le certificazioni necessarie fra le quali quello dell'impianto elettrico. Comunque spesso si acquistano immobili sprovvisti poiche è insito nella ristrutturazione adeguare gli impianti. Solitamente la certificazioni dell'impianto elettrico è rilasciata dall'installatore, però bisogna verificare se l'attività svolta necessita di un impianto elettrico progettato da tecnico e successivamente certificato comunque sempre dall'installatore. Fare attenzione se l' attività che si va a creare ha l'obbligo di inviare copia della certificazione alle autorità competenti (INAIL etc....)

 

Mer, 11:50 Francesco Vitale
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Deve rivolgersi ad un impiantista elettrico che possa certificare impianti e regolarmente iscritto alla camera di commercio, il quale sicuramente farà fare il progetto dell'impianto che lui certificherà da un tecnico abilitato.

Il tutto Le costerà, tra progetto e realizzazione dell'impianto progettato, circa € 2.000-.

Le suggerisco di far fare una valutazione dell'impianto idrico-sanitario da parte di un idraulico.

Mer, 12:52 vecchio.franchi
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Data la superficie del locale, se la potenza impegnata non supererà i 6kW Le servirà chiedere un preventivo ad un impiantista elettrico (regolarmente iscritto alla C.C.I.A.) il quale provvederà all'esecuzione dell'impianto ed alla relativa "certificazione" tramite la Dichiarazione di Conformità, se la potenza impegnata supererà i 6 kW dovrà richiedere anche la progettazione da parte di un professionista abilitato (regolarmente iscritto all'albo).Tutto quanto sopra esposto è riportato nel D.M.37/08. Per quanto riguarda i costi dipende molto dalla dimensione dell'impianto, se verrà conservato parte dell'esistente o se dovrà essere rimosso l'esistente e realizzato un nuovo impianto, i materiali utilizzati e ovviamente dalle tariffe dell'impiantista.

Gio, 10:16 eos.tc
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la messa a norma e la certificazione viene rilasciata a termine dei lavori da una impresa del settore abilitata , ma penso nel suo caso abbia bisogno anmche della progettazione firmata da un professionista .

Gio, 12:22 geom a.castagna

Se vuole chiarirsi le idee cerci in rete la legge 46/90 ormai sostituita dal DL 37/08.

Leggendole potra comprendere la logica delle cergificazioni degli impkanti elettrici.

In tali documenti vengono identificati gli impianti oggetto di progettazione da parte di un professionista ( perito eletgrotecnico o ingegnere - architetto NO )

Sviluppo in pianta maggiore di 200 mq e potenza maggiore di 6 kW.

Per valori minori basta un installatore che oltre alla realizzazione dell'impianto deve produrre anche un " progetto (semplificato) da allegare alla sichiafazione di conformita' che le deve consegnare alla vine dei lavori.

E' tutto specificato nei documenti citati.

- studio.venica - Gio, 21:23 -
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