Home > Impermeabilizzazioni > Guaine Tetti 20 08 2016

Guaine per tetti

Il tetto della nostra casa di vacanza presenta delle inflitrazioni che determinano delle macchie di umidità all'interno che ultimamente sono diventate estese con anche creazione di muffe e distacchi di polverina bianca che immagino sia anche questa muffa rendendo quindi impraticabile la casa. Ci è stato detto, da amici che hanno avuto un problema simile, che è un problema di guaina che negli anni deve esseresi fessurata e in effetti sembra plausibile visto che l'abitazione ha oltre 30 anni e, a mia memoria, non è mai stato fatto un intervento sul tetto. Prima di rivolgerci direttamente a qualche impresa o magari chiedere tramite ristrutturosicuro dei preventivi di rifacimento totale del tetto, leggendo le domande e risposte del vostro sito non sono però riuscita atrovare una risposta sulle guaine. Potete indicarmi se c'è una sezione dove il tema viene già trattato oppure sapete dirmi che tipo di guaine sono consigliate nel mio caso e se è un intervento che implica la presenza di un'impresa o può essere fatto privatamente, ovvero per esempio da mio marito aiutato da un suo amico?

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Risposta:

Dalle informazioni ricevute presumo si tratti di tetto piano, quindi impermeabilizzato con guaina. Se si trattasse di tetto a falde sarebbero sufficienti le tegole.

E' estremamente probabile che la presenza di infiltrazioni dipenda dall'usura del manto impermeabile, oramai giunto a ossidazione a distanza di trent'anni, anche se sormontato da eventuale pavimentazione.

Per ripristinare lo stato originario basterebbe la semplice rimozione dello strato impermeabile degradato e la successiva posa di un nuovo manto, previa verifica delle opportune pendenze del massetto.

Tuttavia ritengo, in base all'esperienza, che proprio la presenza di uno strato impermeabile come il bitume sia la causa principale di fenomeni quali muffe, efflorescenze e condensa.

Le muffe derivano prevalentemente da fenomeni di condensa interstiziale (cioè la condensa che si forma tra i vari strati che compongono il pacchetto costruttivo, a seguito di differenti proprietà di resistenza al vapore). Essa (la condensa) è tanto più persistente quanto maggiore è la differenza di temperatura e di umidità che si genera tra due ambienti contigui. Ecco dunque che tale fenomeno è molto più frequente all'ultimo piano di un fabbricato (dove si registra una notevole differenza di temperatura e umidità tra ambiente interno ed esterno), più frequente nel bagno (dove è maggiore il livello di umidità e di vapori) piuttosto che negli altri vani.

In situazioni di questo genere, io adotto una soluzione diversa alla semplice rimozione e sostituzione dell'impermeabilizzante, un po' più costosa ma certamente molto più efficace e funzionale anche a innalzare i livelli di isolamento termico. Tra la parte strutturale del solaio di copertura e lo strato impermeabile (guaina o prodotti con analoga funzione in grado di proteggere dall'acqua piovana) adotto degli accorgimenti che consentono di impedire la formazione di condensa interstiziale.

Tale operazione non è sempre fattibile dal punto di vista pratico quindi occorrerebbe esaminare caso per caso.

Per concludere rispondendo alla domanda, non è assolutamente un lavoro di manutenzione ordinaria che si può eseguire privatamente. Al di là degli impedimenti di natura normativa (sicurezza sul cantiere D.Lgs 81/2008) vi sarebbero oggettive difficoltà nello smaltimento del materiale edile, oltre alla necessità di avere grande dimestichezza con la formazione dei livelli nella posa in opera. Gli interventi di impermeabilizzazione sono tra i più difficili anche per operai edili esperti.

Ven, 8:27 a_rugolo
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Le infiltrazioni sicuramente sono dovute alla guaina (se presente visto che la casa ha 30 anni) che portano alla formazione di muffe.

Non so come sia eseguita la copertura ma di solito le case degli anni 70/80 hanno coppi o tegole poggiati sulla guaina (se presente) o sul solaio in laterocemento.

Il lavoro per la sostituzione della guina non costerebbe tanto ma bisogna tenere conto:

- pratica edilizia

- ponteggio

- lievo coppi o tegole

- posa guaina

- riposizionamento coppi e tegole

- linea vita

Sicuramente farsi il lavoro in casa costa la metà della metà ma ricorda che il proprietario è responsabile penalmente e visto che lavori in quota ci penserei due volte.

Se decidi di affidarti ad un'impresa forse ti conviene prendere in considerazione anche l'isolamento del tetto (ovviamente deve essere progettato da un professionista); in questo modo rientri nella detrazione del 65%.

Gio, 16:10 PassivhausPadova
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Il fatto che ci sia una guaina bituminosa mi fa ritenere essere un tetto piano. 

Proprio recentemente mi sono occupato di molteplici interventi di tal genere: si potrebbe impermeabilizzare con una guaina ardesiata direttamente sullo strato attuale ma occorre innanzitutto verificare le pendenze affinchè siano corrette e non si formino ristagni di acqua.

Tal genere di lavori si possono eseguire in proprio se:

1. Si sappia maneggiare un cannello a gas per l'adesione della guaina

2. Il luogo sia in sicurezza contro le cadute dall'alto

3. Non si debba demolire il massetto (va eseguito lo smaltimento degli inerti presso discariche)

Conviene pertanto contattare una impresa che si occupi di tutto e che possa fornire una garanzia sui lavori eseguiti, garanzia inesistente per lavori eseguiti in proprio.

Ven, 17:37 RiccardoRavioloArchitetto
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Lo strato di impermeabilizzazione attualmente presente potrebbe presentare un problema LOCALE (come quello da Lei evidenziato) e gestibile con accorgimenti non troppo onerosi, ma potrebbe anche presentare delle problematiche piu' estese che sono in procinto di manifestarsi, considerata la vetustà del manufatto. In altre parole un intervento locale e parzialmente risolutivo condotto da parte di persone non addette ai lavori (come quello ad esempio di una sigillatura mediante guaina liquida rossa o grigia) potrebbe non solo comportare un rischio nei riguardi delle cadute dall'alto in assenza di un sistema anticaduta e/o di dispositivi di protezione individuale (con annesse responsabilità penali nei riguardi del gestore dell'immobile, proprietario o amministratore che sia), ma anche un peggioramento delle condizioni attualmente presenti (verosimilmente di precaria tenuta) dovute all'accesso in copertura e alla movimentazione maldestra da parte di persone non esperte. Le consiglio di far svolgere un sopralluogo senza impegno, se non da un professionista, quanto meno da una ditta edile, in modo tale da valutare più correttamente la situazione esistente e tutte le condizioni tecniche della copertura (a falda inclinata oppure piana, con o senza massetto, con o senza ulteriori situazioni di danno occulto allo strato impermabilizzante, etc)

Lun, 13:49 ing.studioplb
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Dalle poche informazioni lette mi viene da pensare che si tratti di un tetto piano. In tal caso la sostituzione delle guaine potrebberichiedere anche interventi di livellamento del piano di copertura. In ogni caso sono lavori che richedono esperienza e quindi non é consigliabile eseguirli in proprio.

Se fosse un tetto a falde in teoria non servirebbe nemmeno la guaina e potrebbe quindi essersi mossa o rotta qualche tegola. Anche in questo caso comunque meglio affidarsi a professionisti per le garanzie sul lavoro e, in questo caso, per problemi di sicurezza sul lavoro.

Gio, 21:15 lucagiacosa
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