Home > Detrazioni E Incentivi > Ristrutturazione Edilizia 2016 01 04 2017

ristrutturazione edilizia 2016

Sarebbe possibile ricevere qualche suggerimento dai vostri tecnici, circa aspetti importanti da non sottovalutare per non rischiare di perdere il diritto alle detrazioni fiscali sulla ristrutturazione edilizia. Leggendo la guida dell'Agenzia delle Entrate, per esempio, ho visto che per avere diritto agli incentivi è necessaria una pratica da presentare al Comune (manutenzione straordinaria), ma per alcuni lavori che intendo eseguire io il Comune non richiede alcuna pratica e nessuna comunicazione (rifacimento bagni, riadeguamento impianti cucina ecc). Ho paura di sprecare un'opportunità visto i tempi che corrono e vorrei informarmi bene prima di tirarmi la zappa sui piedi.

8 Risposte:
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Confermo che dalle prime direttive riguardanti le detrazioni fiscali fino alla proroga del 2016, si parla di manutenzione straordinaria ed è concesso godere del bonus fiscale per interventi di manutenzione ordinaria, solo in caso di lavori riguardanti parti condominiali (quindi comuni).

Nello specifico, con la proroga delle detrazioni fiscali anche per il 2016, il comune non consente di depositare una pratica edilizia (ho provato personalmente ad occuparmene), perchè non viene eseguita alcuna modifica di tipo strutturale all'edificio (spostamento di pareti o di porte). Non vi sarebbe nulla da rappresentare negli elaborati planimetrici, pertanto gli uffici tecnici non recepiscono tale procedura. In alcuni casi è possibile protocollare una lettera di comunicazione inizio attività al comune "parlando di manutenzione straordinaria"  per la ristrutturazione di un bagno giustificata dalla sostituzione degli impianti.

In genere comunque consiglio il cliente di parlare con il proprio commercialista, il quale 99 volte su 100 autorizza a detrarre fiscalmente il costo anche senza pratica edilizia. Attenzione però ai bonifici che devono essere compilati correttamente ed indicare nella causale anche i dati catastali dell'immobile oggetto di intervento.

Sab, 20:41 ingmerlo
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Nell’ambito dei piccoli interventi, per avere diritto alle detrazioni fiscali del 50% per la ristrututrazione edilizia, il primo passo è verificare se sono di manutenzione ordinaria o straordinaria.

La detrazione del 50% per le ristrutturazioni di abitazioni (*) è applicabile per: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (**). Sono quindi escluse le opere di manutenzione ordinaria (salvo quelle eseguite su parti comuni in ambito condominiale).

Gli interventi che intende eseguire (rifacimento bagni e adeguamento impianti della cucina), qualora riguardino anche tubature e massetto, rientrano nella manutenzione straordinaria e quindi possono fruire della detrazione del 50%. Viceversa si tratterebbe di certo di manutenzione ordinaria (quindi non detraibile) se il Suo intervento riguardasse solo la sostituzione dei sanitari e dei rivestimenti (piastrelle, pavimenti, ecc.) del bagno, senza quindi interventi sull’impianto idraulico e sulle tubature.

Nonostante la circolare 57/E del 1998 specifichi che sono detraibili le opere di adeguamento dei soli impianti che necessitino di una certificazione (gli impianti idrici non necessitano di certificazione), la stessa circolare fa però rientrare negli interventi di manutenzione straordinaria anche la “realizzazione ed integrazione di servizi igienico sanitari”. Quindi il totale rifacimento di un bagno o di una cucina sono detraibili.

Altro discorso è il provvedimento abilitativo dei lavori.

Per uno stesso intervento la pratica edilizia potrebbe differire da un Comune all’altro. Un Comune potrebbe richiedere una CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata) mentre un altro potrebbe richiedere una SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) o addirittura un altro Comune potrebbe chiedere una semplice CIL (Comunicazione di inizio lavori, senza quindi necessità di asseverazione da parte di un professionista). In ogni caso non è il provvedimento urbanistico a stabilire se è applicabile il beneficio fiscale.

Pertanto, anche qualora non fosse previsto dal Comune alcuna pratica autorizzativa per l’intervento di manutenzione straordinaria, questo risulterebbe comunque detraibile al 50%.

Viceversa una manutenzione ordinaria non è detraibile al 50% anche dove il Comune richiedesse una DIA o SCIA.

Il rifacimento totale del bagno (o della cucina) consente anche l’accesso al “bonus mobili” (detrazione del 50% per l’acquisto di mobili fino a 10.000 euro) anche se i mobili riguardano ambienti diversi dal bagno e dalla cucina oggetti di intervento. Mentre l’acquisto dei sanitari (lavabo, doccia, vasca, bidet, wc) rientra tra le spese detraibili per i lavori e non nel “bonus mobili”.

(*) Art. 16-bis Tuir e art. 1, comma 139, L. 147/2013

(**) Art. 3 c1 DPR 380/2001

Lun, 14:35 fcarraro
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buongiorno, mi è capitato di avere a che fare con un comune che per manutenzione - a mio avviso straordinaria - come il rifacimento completo di un bagno, compreso rifacimento rete idrica e scarico, non li inquadrasse come tali ma come manutenzione ordinaria. A quel punto non è stato possibile detrarli fiscalmente. Il comune non accettava alcun progetto e alcuna comunicazione perchè non vi era alcuna variazione da indicare sugli elaborati progettuali (stato di fatto, gialli rossi e progetto). Spesso suggerisco ai clienti di effettuare alcune opere anche minime che facciano rientrare inequivocabilmente negli interventi di manutenzione straordinaria (una semplice spalletta in muratura, un inspessimento del muro, lo spostamento di una porta, ecc) e a quel punto non c'è alun rischio di non rientrare nelle detrazioni fiscali. 

In altri casi invece mi è capitato di avere clienti che in agenzia delle entrate avevano affrontato approfonditamente il discorso con i tecnici, i quali avevano suggerito pur non facendo alcuna pratica al comune di portare ugualmente in detrazione i costi sostenuti. A quanto pare l'unico modo per avere certezza che nessuno possa eccepire sul bonus fiscale è eseguire opere murarie, altrimenti credo si debba prendere in considerazione che in caso di controllo ci sia da tribulare un pò.

Spero di essere stato utile. Saluti

Gio, 14:04 giuseppe.rossi
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Nella guida 2015 alle detrazioni si cita testualmente si parla di  "abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili. " Quindi nel caso non venga richiesta  alcuna pratica dall'Amministrazione Comunale in cui si opera, basta produrre una dichiarazione sostitutiva atto di notorietà da parte del committente. In caso contrario bisogna verificare se è necessaria una comunicazione all’Asl circa la data di inzio dei lavori, la natura dei lavori e l'impresa assuntrice. E' importante ricordarsi di effettuare i pagamenti con bonifico speciale.

Nella stessa guida c'è la lista degli interventi che si possono detrarre ( http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+com... )

Gio, 17:30 Arch. Spirandelli - architettura salubre ed efficiente
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Confermo la necessità di presentare una comunicazione in Comune, di solito denominata CIAL o CIA, in cui il proprietario dichiara i lavori da eseguire e un tecnico incaricato presenta gli elaborati grafici e la relazione tecnica a corredo del progetto. Nel caso in cui i lavori previsti siano il rifacimento bagni e l'adeguamento cucina, la comunicazione può essere presentata laddove esistano delle opere iscrivibili nella "manutenzione straordinaria", come lo spostamento di un muro o di una porta. Solitamente nell'analisi dei lavori da fare in un appartamento si riesce a trovare un componente di progetto tale da giustificare una pratica edilizia, ma occorre valutare il singolo caso.

Lun, 8:24 arch. Alessandra Memoli
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Gli interventi oggetto della domanda rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria per la realizzazione ed integrazione dei servizi igienico-sanitari e tecnologici e pertanto rientrano nel campo di applicazione della Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata. E' strano che il Comune non richieda tale pratica. Faccia presente all'Ufficio Tecnico questa tipologia di intervento, dopodichè si affidi ad un tecnico di fiducia per l'espletamento della pratica.

Lun, 8:37 Ing. Giuseppe Vitale
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Le basta presentare una semplice SCIA, "segnalazione certificata di inizio attività", comunicando che deve eseguire dei lavori di ristrutturazione edilizia, di manutenzione, erc. etc., indipendentemente da cosa lei deve fare e poi ogni esecutore, come ogni complemento di arredo deve essere pagato con bonifico. Nel caso specifico le ha l'agevolazione iva al 10% e può ottenere le detrazioni. Tutto il resto è scritto sulla guida già in suo possesso.

Lun, 9:23 Bartolomeo Fiorillo Architetto Design
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LE NUOVE NORMATIVE SEMPLIFICANO DI MOLTO LA PARTE AUTORIZZATIVA URBANISTICA. LADDOVE IL COMUNE RITIENE LA NON NECESSITA' DI RICHIEDERE CILA, BASTA UNA SEMPLICE COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI.

Lun, 9:44 Ernesto Cimbalo Ingegnere Designer
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