Home > Detrazioni E Incentivi > Mobili Ed Elettrodomestici Tutti i Dettagli Sui Bonus Fiscali 29 06 2016

mobili ed elettrodomestici: tutti i dettagli sui bonus fiscali

di Andrea Nobile
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Oltre alle agevolazioni per la detrazione d'imposta IRPEF riguardanti il risparmio energetico (prorogate nella misura del 65% fino al 31/12/2015) e le ristrutturazioni edilizie (50% sino al 31/12/2015) sono attive anche le agevolazioni per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nella misura del 50%; di seguito sono trascritti gli aspetti fondamentali per "come" e "quando" richiederle.

Detrazione 50% mobili e grandi elettrodomestici, quando si può avere?

Per accedere al bonus è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia su edifici residenziali.

La data dell'inizio lavori di ristrutturazione deve precedere quella di acquisto dei beni. La data di avvio lavori può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative (pratica edilizia). Se le opere non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

L'acquisto deve essere effettuato nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2015.

L'importo massimo di spesa ammessa in detrazione è di € 10.000

Alcuni esempi di lavori per immobili residenziali che danno diritto al bonus:

  • realizzazione di servizi igienici;
  • sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso;
  • realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate;
  • sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell'unità immobiliare;
  • apertura di nuove porte e finestre;
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone.

Detrazioni 50% mobili e grandi elettrodomestici, per quali acquisti?

La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6/6/2013 al 31/12/2015.

Per esempio, mobili nuovi:

  • letti - armadi - cassettiere - librerie - tavoli - sedia
  • comodini - divani - poltrone - credenze - materassi
  • apparecchi di illuminazione 

Per esempio, elettrodomestici nuovi:

  • di classe energetica non inferiore alla A+ (A per forni)
  • frigoriferi - congelatori - lavatrici - asciugatrici
  • lavastoviglie - apparecchi di cottura - stufe elettriche
  • forni a microonde - piastre scaldanti elettriche
  • apparecchi di riscaldamento - radiatori elettrici
  • ventilatori elettrici - apparecchi per il condizionamento

Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e montaggio dei beni acquistati.

Come ottenere il bonus 50%

La detrazione per l'acquisto dei beni si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche).

L'importo detraibile

Indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Inoltre, la detrazione, deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.

Il limite di 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare comprensiva di pertinenze. Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazioni su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

I pagamenti

Occorre effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali sui quali va indicato:

  • causale del versamento che è quella attualmente utilizzata da banche e poste per bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione;
  • codice fiscale beneficiario della detrazione;
  • partita iva o c.f. del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Stesse modalità riguardano il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

E' consentito effettuare il pagamento anche mediante carte di credito o carte di debito. La data del pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicazione in ricevuta di transizione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente.

Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

I documenti da conservare

  • ricevuta bonifico;
  • ricevuta di avvenuta transazione per i pagamenti con carta di credito o debito;
  • documentazione di addebito sul conto corrente;
  • fatture di acquisto dei beni riportanti la natura, la qualità e l aquantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Un esempio:

Marito e moglie proprietari al 50% di un'abitazione intendono avviare i lavori per la realizzazione di un secondo bagno in sostituzione del ripostiglio:

  • autorizzazione comunale conseguita e avvio lavori oggi;
  • domani acquisto di lavatrice A+, asciugatrice A+, piastra riscaldante elettrica A+, plafoniera a soffitto e armadio. Spesa € 10.000 iva compresa;
  • pagamento con carta di credito;

La detrazione sarà di: 10.000 x 50% = € 5.000 totale.

Detrazione marito: (5000/2) = 2.500 = € 250 ogni anno per 10 anni.

Detrazione moglie: (5000/2) = 2.500 = € 250 ogni anno per 10 anni.

Perchè non godere di una detrazione che, anche se minima, può essere detratta dalle imposte? I passaggi sono semplici e i documenti da conservare sono pochi!

 

 

 

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