Home > Coibentazione Isolamento > Quali Sono i Migliori Pannelli Isolanti Pareti Interne 03 01 2017

Quali sono i migliori pannelli isolanti per pareti interne?

Abito in un condominio dei primi anni del 900 con riscaldamento autonomo. Al fine di ridurre i consumi energetici ho sostituito da poco la vecchia caldaia con un generatore a condensazione. Per le pareti non è purtroppo possibile realizzare un cappotto termico esterno essendo in condominio così pensavo di realizzare la coibentazione dall’interno. Avrei quindi bisogno di un isolante per pareti interne di piccolo spessore in modo da togliere meno spazio possibile all’interno del mio appartamento ma allo stesso tempo garantire un isolamento ottimale. Esiste qualcosa di al mio caso?

 

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Partiamo dal presuposto che oggi nel mercato esistono soluzioni di vario genere per il basso spessore e con prestazioni energetiche differenti.

Per far chiarezza farò una breve descizione delle prestazioni del singolo prodotto:

Feltrino in aerogel Everpanel termoisolante: ottime prestazioni energetiche lambda 0.018, grandi capacita di traspirabilià . Spessore mm. 10 nominale e posto in opera mm. 15/20. Peccato che l'azienda che lo produce abbia smesso di investrire in questo prodotto ed oggi in commercio ci sia solo cineseria (per usare un eufemismo).

Costo posato in opera 80/120 €/mq

Feltino in lana Minerale di Basalto Isovul termoisolante: Ottime prestazioni termiche lambda 0.026 grandi capacita di trespirazione MU, μ 1. Spessore nominale mm. 10 e posto in operamm. 15/20. Se rasato con malta in calce e tinteggiato con latte di calce si possono ottenere anche presatzioni termoriflessive.

Costo posato in opera 55/60 €/mq

Rasatura termica Thermo lime Termoisolante e termoriflessivo : Prestazioni energetiche lambda 0.040 ottime capacità di traspirabilità , ottimo come regolatore igromemetrico.Lo spessore varia dai mm. 3 al massimo dello spessore mm.10. 

Costo posato in opera 55/60  €/mq

rivestimento termoceramico GP sun Zenit Interior: Sono delle pitture composte da nanosfere di ceramica immerse in formaulato acril silosanico. Lavorano nela termoriflessione  e nella capacità di resistere all' energia propagata internamente, favorendo un confort uniforme in tutta la stanza (casa).

Costo posato in opera € 15.00 €/ mq.

Mer, 13:53 Marco Gamba
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L'isolamento delle pareti dall'interno è un argomento da approfondire rispetto a vari fattori.

Infatti accanto alle prestazioni termiche invernali (lambda) ed estive (densità e capacità termica massica) del pannello (sicuramente fondamentali), bisogna considerare come questo stesso reagisce al passaggio di vapore ed all'accumulo e rilascio dell'umidità interna dell'abitazione.

In media si producono circa 10 litri di acqua al giorno in casa (per una famiglia media di 4 persone) che vengono smaltiti per il 98% da aperture di porte, finestre e ventilazione e per il restante 2% passano all'interno delle strutture (solaio, parete, tetto)

Questo significa che se non abbiamo un "sistema" di coibentazione adatto allo smaltimento dell'umidità, rischiamo di far formare nel tempo condensa sulla superficie della nostra parete o tra muratura e pannello di coibentazione, e nel tempo questa micro-condensa da origine ai classici fenomeni di muffa.

Sconsiglio di utilizzare infatti pannelli isolanti sintetici (xps,eps, pre-accoppiati, ecc..) sia perchè sono derivati del petrolio e perciò tossici per la salute (vedere ricerche in merito) sia perchè sono scarsamente traspiranti e perciò danno il più delle volte origine a fenomeni di condensa interstiziale.

Inoltre non basta scegliere un pannello prestazionale a livello termico ed igrometrico, ma molta importanza hanno anche i collanti e rasanti e finiture (intonachino e pitture) che si utilizzano.

Sicuramente eviterei colle e rasanti base cementizia e ancor peggio in gesso, che non permettono un efficace traspirabilità ed assorbimento della parete. Inoltre per esperienza diretta non funzionano bene gli intonaci termo-isolanti, poichè prima di tutto non hanno abbastanza spessore per isolare (il valore lambda per lo spessore mi da la prestazione isolante), ed inoltre creano un film sulla parete e non la lasciano traspirare in maniera adeguata (il cliente potrebbe non vedere la muffa ma avere l'odore di umido in casa perchè questa si è formata tra intonaco e parete)

Meglio andare su un intonaco base calce (meglio se calce idraulica NHL3.5) che deve essere traspirante e con zero emissioni VOC (sostanze volatili tossiche)

Il consiglio perciò è utilizzare alcuni sistemi completi certificati (collante+pannello+rasante+finitura) che si trovano sul mercato.

Ho avuto un esperienza diretta e molto positiva su alcuni cantieri con il sistema "Muffaway di Naturalia-BAU", il quale mi sembra un ottimo compromesso tra prestazioni e spessore (pannelli vanno da 15mm fino a 40mm).

Questo sistema oltre ad essere isolante è anche traspirante, igroscopico (assorbe e rilascia l'umidità in eccesso), è privo di sostanze nocive (VOC) ed ha un PH 10.5 che mantiene la superficie alcalina, igienizzando la parete ed impedendo la formazione di muffa.

Mer, 19:01 Azero studio
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Il pannello va impiegare va scelto in base alle prestazioni che si vogliono ottenere.

Per l'isolamento termico invernale a basso spessore:

  • Cappotto interno con pannelli in Aerogel (molto costosi) che in una soluzione tipo occupano 2-3 cm;
  • Isolamento termico con pannelli rivestiti in alluminio in cui bisogna creare delle piccole intercapedini e finitura con lastre in cartongesso; in una soluzione tipo occupano 4-5 cm ma hanno il problema dell'assenza di traspirabilità.

Bisogna poi considerare se vengono sostituite le finestre perchè isolare una parete a fronte di vecchie finestre molto disperdenti non ha molto senso; se invece le finestre sono recenti e con buone caratteristiche isolanti bisogna studiare il nodo finestra in modo che non ci siano ponti termici.

Mer, 10:38 PassivhausPadova
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Condivido quanto sinora detto dai colleghi, in merito al fatto che va fatta una diagnosi energetica che permette di mettere a fuoco gli eventuali problemi delle pareti, oltre ad avere dei buoni infissi, in quanto nel caso contrario, potrebbe essere vanificato l'intervento. Tornando al discorso dei pannelli, posso aggiungere ai materiali già citati, che, personalmente, ho trovato efficaci i panelli della Naturalia BAU, PAVADENTRO, realizzati in fibra di legno, studiati proprio per l'isolamento interno. Il ciclo completo di posa in opera si compone di uno strato di intonaco di fondo, sul quale posare il pannello e da una finitura interna con rasatura armata e tonachino, il tutto con materiali naturali e assorbenti. Il tutto con uno spessore finale del pacchetto di circa 12 cm, usando il pannello da 40 mm (spessore minimo).
 
Probabilmente lo spessore non è proprio il minimo possibile, ma il risultato crea un ambiente salubre e confortevole. Ritornando infine allo spessore della cappotto interno, non bisogna dimenticare che dipende anche dallo spessore del paramento murario. Quello ipotizzato è adatto ad una parete esterna di circa 40 cm.
 
Il sistema si compone di pannelli in fibra di legno PAVADENTRO, certificati NATUREPLUS, studiati appositamente per ristrutturazioni interne e sicuri contro formazioni di condense pericolose. I pannelli Pavatex PAVADENTRO sono unici nel suo genere, perché caratterizzati da uno strato funzionale a base di silicati al loro interno, che svolge il ruolo di freno al vapore, assicurando un trasporto controllato dell’umidità.
 
La stratigrafia del pacchetto si compone di uno strato di intonaco di fondo assorbente in PROCREA ARGILLA, da applicare sotto il pannello PAVADENTRO, e da una finitura interna di rasatura armata e intonachino completamente naturale e assorbente, sempre in PROCREA ARGILLA.
 
Il tutto consente una perfetta gestione dell’ umidità interna e un’elevata prestazione estiva, per un ambiente perfettamente salubre e confortevole.
 
Mer, 18:08 pagano.archi
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Buongiorno. La situazione va valutata dopo un sopralluogo che permetta di valutare lo spessore ed il materiale che costituiscono le murature.In generale il materiale ideale per la coibentazione interna è senza dubbio sono i pannelli di calcio silicato (intonacati poi con terra cruda o calce), in quanto si tratta di un materiale traspirante e dotato di una certa massa, che mettono abbastanza al sicuro da problemi di condensa interstiziale e/o superficiale e che non creano problemi di surriscaldamento estivo. Questi ultimi sono i rischi che si possono correre quando si posa un cappotto interno, soprattutto l'umidità che si forma anche perchè con i cappotti interni non si possono cancellare i ponti termici.

L'alternativa più valida per ridurre lo spessore dell'isolante sono sicuramente pannelli di aerogel o isolanti stratificati riflettenti, che rappresentano soluzioni molto costose e che aumentano il rischio di condensa, e richiedono quindi  la presenza di una barriera al vapore verso l'interno che scongiura questo problema ma  vanifica la traspirabilità originaria delle murature. Questi materiali sono molto leggeri e quindi rappresentano una soluzione ottima per l'isolamento invernale ma non altrettanto per quello estivo. A questo scopo il suggerimento è quello di rivestire le pareti coibentate con pannelli di cartongesso additivati con PCM (materiali a cambiamento di fase) per evitare di spendere in aria condizionata ciò che si risparmia in fabbisogno di calore per il riscaldamento.

 

 

Lun, 14:34 Arch. Spirandelli - architettura salubre ed efficiente
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Ci sono delle soluzioni con contropareti in materiale isolante e cartongesso con una struttura metallica, oppure soluzioni da applicare direttamente alla parete. 
Gli spessori variano da pochi centimetri fino ad arrivare a 20cm, dipende sempre dalle prestazioni che si vogliono ottenere per l'isolamento.

In generale occorre effettuare una approfondita diagnosi energetica valutando correttamente la risoluzione dei ponti termici e valutare globalmente gli interventi.

Mer, 11:23 RiccardoRavioloArchitetto
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Il consiglio è quello di fare una analisi energetica al fine di ottenere un risultato ottimale certo. In questo caso potrà anche usufruire della detrazione fiscale del 65% per interventi di riqualificazione energetica.

Per avere spessori ridotti può utilizzare una controparete interna, realizzata con una struttura metallica di spessore cm. 3 sulla quale installare pannelli in cartongesso con accoppiata lana di roccia da cm. 4, in totale lo spessore sarà di cm. 8. Può ridurre anche lo spessore della controparete, non realizzando la struttura metallica ed incollando direttamente la lastra di cartongesso accoppianto con lana di roccia sulla parte perimetrale, in questo caso lo spessore totale sarà di cm. 5.

Mer, 12:37 giampaolobrilli
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Salve dipende da quello che vuole ottenere. Le consiglio di fare un'analisi energetica e stabilire i valori che lei vuole ottenere. Comunque lo spessore del materiale e ce ne sono di diversi tipi che non indichiamo poichè in questa fase non è utile varia da i 3 ai 6 cm: dipende anche dalla zona climatica ecc ecc. poi dovrebbe isolare anche il soffitto e per fare una cosa veramente bene anche il solaio di calpestio, ovviamnte se non rimuove pavimenti e massetti questo si tralascia poichè secondo me non realizzabile .

 

Mer, 15:56 geom a.castagna
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Concordo con i tecnici che hanno proposto l'aerogel per la riduzione degli spazi, però mi rivolgerei ad un termotecnico per una valutazione migliore della situazione in base alla stratigrafia della muratura perimetrale ed al tipo di serramenti esterni presenti in modo che la futura gestione termica dell'appartamento non crei problemi di formazione di muffe, condense superficiali, ecc.

Mer, 18:24 vecchio.franchi
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