Home > Coibentazione Isolamento > Pannelli Coibentati Finto Coppo 23 11 2016

Pannelli coibentati finto coppo

Possiedo una proprietà in provincia di Sondrio, una piccola casa di montagna di recente costruzione. Nel 2013 ho deciso di sopraelevare usufruendo cosi della cubatura edificabile massima da piano regolatore vigente. Nonostante tutto, sebbene la struttura dell'edificio sia stata fatta secondo normativa energetica, il tetto presenta dei problemi in termine di efficienza: il piano sottotetto che dovrebbe essere il più caldo, usufruendo del riscaldamento dei piani inferiori, è invece il più freddo.

Per coibentare la copertura ora non è più possibile aumentare lo spessore del pacchetto verso l’esterno e non è mia intenzione occuparlo all’interno. Dopo una ricerca sul web ho trovato una soluzione che potrebbe fare al mio caso, e la sottopongo al vostro parere: sostituzione dei coppi esistenti con “pannelli coibentati finto coppo”.  Cosa ne pensate?

Volevo inoltre approfittare degli incentivi fiscali al 65% per interventi di miglioramento energetico, che però scadono a fine anno (o sbaglio?). Devo quindi definire in fretta e prendere una decisione.

8 Risposte:
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I pannelli finto coppo coibentati arrivano fino ad uno spessore massimo di circa 10 cm a seconda dei produttori, quindi, in base ad una indagine termotecnica, lo spessore richiesto potrebbe essere superiore per usufruire delle agevolazioni del 65%.

Considerei la possibilità di effettuare una coibentazione migliore con pannelli tipo isotetto o isolpack con spessore adeguato e valutato in base al calcolo di un professionista.

La normativa prevede che non ci sia aumento di cubatura eseguendo lavori di coibentazione e aumentando, quindi, altezze e perimetrazioni dell'edificio con un cappotto termoisolante.

Lun, 10:22 RiccardoRavioloArchitetto
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Essendo stato fatto nel 2013 il sopralzo, in teoria (ma solo in teoria) dovrebbe essere più confortevole del resto della casa, quindi prima di decidere di intervenire, sarebbe meglio stabilire perchè intervenire, quindi risalire alla causa effettiva di questo discomfort.

Non capisco perchè non è possibile aumentare il pacchetto verso l'esterno: per normativa l'aumento degli spessore per efficentamento energetico non fa volumetria a meno che non ci siano dei vincoli di allineamento di gronte e manti di copertura.

Qualora fosse così vuol dire che i nuovi pannelli sostituirebbero l'isolante esistente, poichè se aggiunti aumenterebbe lo spessore della copertura, ma allora è sicuro che i 6/8/10 cm del nuovo isolamento siano meglio di quello esistente? Se invece, non so per quale ragione, fosse possibile aggiungerlo all'isolamento esistente, andrebbe garantita la perfetta unione dei due isolanti, qualora compatibili, e l'eliminazione di ogni possibile interstizio areato tra i due isolamenti, altrimenti si vanificherebbe la loro efficacia. Andrebbe quindi valutato con la stratigrafia complessiva della copertura.

Per il resto mi associo a quanto detto dai colleghi.

Incentivi fiscali prorogati anche nel 2016.

Mar, 9:45 architettocasati
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Sconsiglio pannelli finto coppo, il miglior intervento è sempre l'applicazione di pannelli isolanti, ci sono molti modelli con faccia prefenita per posa tegole/coppi, le altezze non sono un problema per interventi che riguardano risparmio energetico, e tale intervento ricade proprio in questa tipologia e potrà usufrure delle agevolazioni fiscali 65%.

Lun, 12:51 arch.paolo
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Mi sento di concordare con i colleghi che si sono espressi prima di me e al contempo aggiungo:

- operando in provincia di Sondrio consiglierei di verificare la compatibilità di quel tipo di copertura con il comune ai fini della compatibilità paesaggistica;

- le agevolazioni fiscali sono state prorogate anche per l'anno prossimo, ritengo sia indispensabile verificare la praticabilità di una nuova richiesta in quanto, se come  afferma la casa è stata costruita nel 2013, a mio avviso qualcosa non quadra: la struttura dovrebbe obbligatoriamente già rispettare determinati standard di risparmio energetico e con essa anche la copertura; per di più, credo che sarebbe passibile di controlli da parte dell'A.E. per agevolaizoni di recupero energetico su un immobile appena realizzato.

Lun, 14:24 zeroseidesign
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Concordo con i colleghi, più conveniente ed esterico installare un isolamento (in eps o lana di roccia o quant'altro da valutare in base a relazione energetica) tra la caldana e le tegole alzando di 10/12 cm le tegole e magari realizzando anche una ventilazione per la condensa.

Lun, 12:57 rolandocapasso
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Concordo con i tecnici che hanno risposto prima di me ossia:

  • verificare con l'ufficio tecnico comunale la fattibilità di sostituzione del manto di copertura;
  • capire perchè non è fattibile alzare la quota di colmo per maggiore spessore dell'isolamento;
  • capire tramite un termotecnico perchè l'attuale isolamento non soddisfa le esigenze di contenimento energetico.

Posso affermare che gli incentivi statali anche per l'anno 2016 saranno rinnovati in quanto ho visto la bozza della finanziaria dove sono contenuti.

Lun, 14:40 vecchio.franchi
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Le confermo anche io che gli incentivi sono stati prorogati per il 2016.

Per quanto rigurda l'isolamento della copertura sostanzialmente concordo con i colleghi che Le hanno già spiegato bene situazione.

Lun, 15:31 giampaolobrilli
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Poichè l'intervento è stato calcolato da un tecnico, come dice, quindi è molto strano che il sottotetto sia freddo. Qualcosa non quadra. non voglio pensare che il collega abbia sbagliato i calcoli. A questo proposito voglio ricordare che qualche impresa (mi è successo) fa realizzare troppe aperture di aerazione (non progettate) del sottotetto "per sicurezza", con la conseguenza di raffreddare un ambiente che deve fare da filtro, e quindi non deve necessariamente essere aerato da finestre o aeratori in continuo. Il tecnico infatti avrà di sicuro previsto una aerazione discontinua o finestre eventualmente apribili, oltre ad aver previsto materiali traspiranti.  Se è il suo caso, ovvero l'impresa le ha realizzato dei buchi di aerazione non previsti in progetto, ma fatti "per sicureza", basterà eliminare la ventilazione non progettata dal tecnico, nel sottotetto, e vedrà che tutto andrà nella norma.

Lun, 17:26 Arch. Antonio Renna
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