Home > Coibentazione Isolamento > Muffe Muri Camera da Letto Aiuto 26 01 2017

muffe muri in camera da letto. aiuto!

Ho un problema che non riesco a risolvere: da un anno circa compare in qualche punto della casa un'area nera puntinata, tipo muffa o qualcosa di simile. Io provvedo ad eliminarla ma lei ricompare anche dopo solo qualche giorno. Si tratta di uno spigolo in camera da letto vicino al letto e in un paio di punti in camera di mio figlio. Ho parlato con il condominio per capire se ci sono problemi di infiltrazioni o se è possibile risolver il problema dall'esterno e mi ha detto che è un problema mio e che devo risolverlo dall'interno. Io non ho indagato più di tanto con gli altri condomini ma mi sembra assurdo. Mi ha detto inoltre che potrebbe essere dovuto al fatto che qualche mese fa ho sostituito i serramenti vecchi con quelli nuovi in PVC. Cosà può essere successo? Ma se fosse così come posso fare per risolvere? Mica posso rimettere quelli vecchi!

Aiuto per favore!

 

8 Risposte:
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Risposta:

Come già detto da altri colleghi il fenomeno potrebbe essere collegato ad un ponte termico attivato dal ristagno d'anidride carbonica delle camere da letto.

Sono problemi che spesso si manifestano con la sostituzione dei serramenti a miglior tenuta termica (esempio pvc) in particolare nelle camere da letto; se poi le stesse hanno spigoli esposti verso nord o nord ovest il gioco è fatto.

La problematica è dovuta al ricambio d'aria che non è più garantito con ristagno e fenomeni detti di rugiada dove si formano piccole gocce miste ad anidride (dovuta alla presnza umana nell'ambiente) il fatto poi che le abitazioni abbiano altezza utile di m 2,70 ( e non alti soffitti) aggrava la situazione formando muffe (ossidazioni batteriche)

Al problema si può oviare con l'installazione di estrattori d'aria a ricircolo in modo da garantire un ricambio dell'aria dell'ambiente costante (esempio 2,5 volte il volume dell'ambiente ad ora) in particolare quando la persona è presente.

tale impianto può essere reperito da negozio di rivendita apparecchi elettrici e/o sanitari e con l'esecuzione di due fori diretti verso l'esterno eseguiti con carotatrice con un costo di circa 300 € la macchina e circa 700 € per allaccio elettrico e muratore (per esecuzione foro con ripristini vari)

Nel caso specifico occorrerebbe una planimetria con orientamento per indicare l'esatto posizionamento

Gio, 18:36 luigigeoferrando
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La problematica riscontrata e' quella tipica di un umidità di condensa generatasi a causa di un ponte termico. Sostanzialmente con la sostituzione degli infissi, che da quanto mi dice hanno sicuramente una tenuta all aria maggiore dei preesistenti, la quantità di vapore acqueo contenuta nell aria ambiente satura la stessa aria; non riuscendo più ad evacuare il vapore, incontrando un punto freddo (di solito proprio gli spigoli interni) condensa, generando macchie di muffa. Molteplici sono le soluzioni oggi offerte dalla tecnologia per risolvere il problema; sicuramente occorre effettuare un attenta analisi del problema anche con rilievi termoigrometrici effettuati sulle facciate, in modo da individuare  le criticità e suggerire le soluzioni più calzanti.

Gio, 14:58 ing.marini.simone
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Come ben chiarito da altri colleghi, il problema del ponte termico è sicuramente una delle cause. Altro problema potrebbe essere quello della mancata coibentazione esterna delle murature condominiali che, unitamente all'aumento della condensa dovuto ai nuovi serramenti, può aver contribuito alla formazione della muffa.

La soluzione potrebbe essere sicuramente quella di areare i locali il più spesso possibile e creare, internamente, un'intercapedine isolante sui muri esterni delle camere attraverso una controparete in cartongesso con materiale isolante all'interno in modo da isolare appunto i muri dagli sbalzi di temperatura.

Ovviamente questa soluzione è valida solo se i muri delle stanze dove si crea la muffa danno verso l'esterno del fabbricato.

Gio, 17:17 geom. Francesco Rampani
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Anch'io concordo con l'ipotesi del ponte termico. Questi sono causati da punti dell'edificio male isolati, che si trovano sopratutto nei punti di giunzione tra due materiali o tra elementi diversi. Questo oltre a portare ad aumenti di costi di riscaldamento, può provocare muffe e piccole crepe. 

Una termografia ad infrarossi le consentirà di capire esattamente la situazione termica dell'immobile.

Oltre ad aereare la stanza, è utile anche isolarla con un cappotto che può essere sia esterno che interno.

Forse se con la termografia può dimostrare che il problema è dell'intero edificio e che il cappotto può portare ad una notevole diminuzione dei costi di riscaldamento, gli altri condomini potrebbero accettarne la spesa.

Comunque sia, la presenza di muffe non va mai sottovalutata in quanto può portare problemi respiratori.

Ven, 11:01 lifting-house
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La problematica da lei riscontrata è molto frequente, soprattutto in caso di sostituzione di infissi, poichè il piccolo ricambio d'aria che le fessurazioni degli infissi le consentivano in precedenza, adesso non ci sono più.

Pur condividendo buona parte delle soluzioni proposte da altri nelle loro risposte, mi permetto di aggiungere una riflessione sui consumi che un sistema di estrazione d'aria comporta; questo sistema se potrebbe risolvere parzialmente la sua problematica, le aggraverebbe i consumi per riscaldare gli ambienti, provocando un eccessivo ricambio aria, soprattutto se dimensionato su 2,5 volumi/ora.

Esistono sistemi di ricambio d'aria con recuperatore di calore, proposti anche nell'ultima fiera di riferimento Klimahouse a Bolzano, che oltre a creare un doppio flusso d'aria (sia verso l'esterno che verso l'interno in modo alternato) consentono anche di recuperare l'energia termica che diversamente andrebbe dispersa all'esterno, mantenendo ottimali anche i livelli di ossigenazione dei locali. Il costo di questo sistema si aggira intorno ai 700 €, ma ha il vantaggio dell'efficacia sotto il profilo energetico.

In ultimo, e non meno importante, resta sicuramente da sottolineare la necessità di valutare la possibilità di isolamento termico delle zone interessate dall'evento, anche con un basso spessore, così da ridurre il flusso di calore verso l'esterno e ridurre la condensa superficiale ed interstiziale dell'elemento edilizio (causa del problema da lei lamentato).

Lun, 23:26 simone.progettazione
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Il fatto di aver installato dei serramenti migliori dal punto di vista della tenuta all'aria e dal punto di visto termico sono "spariti" i ricambi dell'aria interni aumentando la presenza di umidità all'interno dell'ambiente. Banalmente potrebbe risolvere in prima battuta il problema areando nelle ore più "calde" gli ambienti interni.

Gio, 14:33 arc.aspesifabrizio
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Dalle sue parole sembra proprio che l'impresa che ha installato gli infissi abbia creato un cosiddetto "ponte termico".

Questo incide sulla coibentazione della muratura e, non essendo ben isolato, si verificano queste anomalie.

Io le consiglio di contattare l'impresa dei serramenti e far verificare quanto si è creato; inoltre le consiglio l'intervento di un tecnico abilitato così da poter verificare come intervenire, nel caso, senza la rimozione dei serramenti (qualora si potesse far qualcosa).

Gio, 9:43 arch_dg
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Permettetemi di sostenere che la sostituzione dell'infisso non puo' certo aver pregiudicato o causato problemi che l'abitazione in oggetto presumo gia avesse,

Il Problema dei "Ponti termici" che ancora ad oggi coinvolge circa il 60% delle abitazioni private non si risolve certo cambiando il solo infisso, seppur del tipo a singola o doppia camera (3 vetri) ma bensì isolando le strutture dall'esterno o eventualmente anche dall'interno per evitare che le trasmittanze termiche delle varie sezioni costruttive generino detti fenomeni di Ponti termici e relativi problemi interni- (muffe, trasude, ecc.) - 

 

 

Mer, 13:07 cappottitermiciroma
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