Home > Coibentazione Isolamento > Deumidificazione O Che Altro 24 10 2016

deumidificazione o che altro?

A breve ripartono i problemi in casa mia di condensa e presenza di muffa e macchie nere a parete. In estate ho installato due split e vorrei vedere se facendolo funzionare come deumidificatore migliora la situazione. In alternativa, mi hanno parlato di un apparecchio che con un ventilatore butta fuori dall'appartamento l'aria "cattiva" e fa entrare quella "buona".

Secondo voi, può essere utile un intervento di deumidificazione di questo genere o che altro posso fare per vivere in una casa pulita? La casa ha più di 15 anni e nessuno a voglia di fare niente come chiamare in causa il costruttore... 

5 Risposte:
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Non è possibile darle una risposta sensata se non si sa dove sono precisamente le muffe e le macchie di umidità, ovvero in che locale e in che posizione dell'involucro. Le congilio di leggere l'articolo apribile al link sottostante apparso proprio su RistrutturoSicuro per chiarirsi le idee:

http://www.ristrutturosicuro.it/coibentazione-isolamento/umidit%C3%A0-di...

Se non fosse umidità di infiltrazione o umidità di risaltita (come intuisco), il deumidifcatore potrebbe in parte funzionare anche se non migliorerà la qualità dell'aria, ma consumerà un bel pò di corrente. Un consumo inferiore ed una milgiore qualità dell'aria interna si potrà ottenere sicuramente con un impianto di ventilazione meccanica controllata, possibilmente a recupero di calore; ad oggi in commercio ne esistono anche alcuni che servono singole stanze. Se si tratta di un edificio unifamiliare, una soluzione definitiva e che non comporta spese di gestione potrebbe essere realizzare un cappotto termico all'esterno, in corrispondenza della muratura che comporta problemi.

 

Lun, 13:25 Arch. Spirandelli - architettura salubre ed efficiente
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Confermo quanto illustrato dalla collega.

Un impianto di ventilazione meccanica VMC a recupero di calore, potrebbe adeguatamente sanare le problematiche evidenziate, con costi di installazione accettabili e consumi ridotti.

Di base va comunque analizzata la/le problematiche, le motivazioni del formarsi di muffe ed umidità.

Possono essere causati dai classici ponti termici (punti critici), pareti mal isolate termicamente, esposizione dei locali. Dall'esterno dell'abitazione si dovrebbe capire se i fenomeni sono invece causati da infiltrazioni d'acqua (si dovrebbero evidenziare punti proprio umidi, bagnati), o comunque assorbimenti d'acqua da parte dei materiali di finitura.

Chiamare in causa l'impresa? Sono oramai scaduti tutti gli step di garanzia e gli eventuali appelli al codice civile; riterrei quindi poco logico chiamare l'impresa costruttrice.

Contatterei invece un buon professionista per una prima analisi della situazione.

Lun, 15:54 GianpieroMeroni
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Fermo restando che sarebbe necessario un sopralluogo per verificare la presenza delle cricità, da quanto descritto sembra essere il classico problema di aria calda e umida interna all'appartamento a contatto con le pareti perimetrali esterne molto più fredde.

Un sistema di deumidificazione potrebbe risolvere ma con una spesa energetica notevole e costante nel tempo. Un modo alternativo di risolvere il problema potrebbe essere quello di installare un cappoto INTERNO in pannelli di sughero, con sovrastante finitura e pittura specifica, in quanto materiale naturale che permette la traspirazione delle superfici. Lo spessore del cappotto, vista la sua funzione, può essere anche di soli 6mm e con la colla e la finitura non dovrebbe superare un cm di spessore per evitare di perdere grossi spazi all'interno dell'appartamento. Il costo dell'intervento lo si ammortizza nel tempo.

Mar, 16:57 Danilo.Sacco
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L'ipotesi piu' plausibile mi sembra quella di problemi di ponti termici, quindi di isolamento,e questa ipotesi deriva dal fatto che in quel periodo ricordo bene che non si usava isolare dall'esterno travi in cemento armato, ma semplicemente usare un isolamento nelle intercapedini fino a sotto le travi.

Il Consiglio è quello di isolare dall'esterno con un cappotto termico, ed al limite dall'interno con un ciclo di tinteggiatura termica, con micro sfere di vetro o porcellana, ...questo consentirebbe sicuramente lo stressante e costoso bisogno di usare deumidificatori ad energia elettrica. 

Lun, 20:37 cappottitermiciroma
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Da quanto descritto mi sembra che si stiano evidenziando i classici problemi da ponti termici, e cioè da discontinuità tra materiali che compongono l'edificio e le diverse capacità termiche, quindi problemi generati da una disattenta progettazione o costruzione. Essendo già trascorsi più di dieci anni dalla realizzazione, il costruttore non può più essere chiamato a risponderne.

Deumidificare aiuta senz'altro ma non è la soluzione; chiederei piuttosto ad un tecnico di effettuare una verifica dei vari punti critici, di analizzarne la modalità costruttiva e di prevedere e quantificare economicamente l'intervento.

 

Mar, 13:46 genziana.bertoni
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