Home > Coibentazione Isolamento > Come Scegliere i Pannelli Coibentati Tetti 12 08 2016

Come scegliere i pannelli coibentati per tetti

Prima di prendere una decisione se rifare o meno il tetto della mia casa (che è a due falde con struttura in legno e esterno in coppi), visto che vorrei usufruire delle detrazioni del 50% che sembra verranno eliminate a fine anno, vi chiedo cortesemente informazioni sulle soluzioni tecniche che offre oggi il mercato in materia di pannelli coibentati per tetti ovvero, poiché vorrei percorrere la strada dell'isolamento tramite pannelli per ridurre le dispersioni di calore dal tetto (ma anche per ridurre il caldo in estate), quali sono le tipologia e le caratteristiche di questi pannelli e possibilmente anche i prezzi.

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Risposta:

Gli interventi sull'involucro edilizio, e quindi anche sulla copertura, sono generalmente subordinati a due fattori: quello economico, cioè della capacità di spesa che il committente vuole e può sostenere, e quello vincolistico dettato dalle norme urbanistiche, ad esempio dai regolamenti comunali o apposizioni di altri vincoli come quello paesaggistico.

Nel caso specifico, bisognerebbe capire se si è vincolati o meno all'uso dei coppi (già esistenti) sull'estradosso della copertura. Se ciò non fosse e si ha invece la possibilità di spaziare sull'uso dei materiali, ritengo vi siano sostanzialmente due possibilità alternative:

1. utilizzare sull'estradosso tegole (ve ne sono in commercio di diverse tipologie e marche);

2. pannelli prefabbricati (coibentati o meno), di grandi dimensioni e con superficie esterna impermeabile.

I primi comportano una soluzione più costosa, sono più pesanti e quindi gravano di più sulla struttura portante sottostante ma, per un conservatore come me, sono senza dubbio più belle e indicate in contesti urbani di pregio. Su internet troverà diverse tipologie e forme (il coppo, il doppio coppo, alla romana, la marsigliese, la portoghese). Quasi tutte si possono trovare in materiale di argilla o cemento (io consiglio vivamente quelle in argilla al posto di quelle in cemento).

I pannelli prefabbricati sono di grandi dimensioni e quindi con una posa in opera più semplice, veloce ed economica. Quelli più diffusi sono di tipo metallico, con coibentazione interna (sandwich), e possono avere una finitura esterna a forma grecata oppure a forma di coppo. Queste ultime sono più costose e, a mio avviso, poco gradevoli alla vista. Sempre a mio avviso, esse sono obbrobriose se inserite nei centri storici di pregio. Appartenenti a questa categoria vi sono poi i pannelli in fibrocemento, pvc e vetroresina, molto meno diffusi.

Una terza categoria è costituita da altri prodotti che vengono utilizzati in situazioni particolari, come ad esempio la tegola canadese composta da materiale bituminoso da porre in opera a caldo. Utilissima per impermeabilizzare superfici con pochissima pendenza o, al contrario, con eccessiva pendenza dal momento che aderisce perfettamente al substrato di sostegno, personalmente non reputo opportuno il suo impiego in prossimità di finestre e balconi perchè emana cattivi odori nei periodi più caldi.

Ai fini delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico stia attento a verificare che il nuovo pacchetto costruttivo rispetti i coefficienti di trasmittanza limite imposti dalla normativa.

Per quanto riguarda i prezzi, non è conveniente dare delle cifre perchè molto dipende dal materiale che si sceglie, che presuppone metodologie di impiego differenti, soprattutto se trattasi di ristrutturazioni in situazioni già consolidate. É certo che le tegole incidono di più sia per l'acquisto del materiale sia per la  messa in opera.

Un ultimo aspetto. Sebbene ritenga che nella sua situazione specifica l'intervento che andrà ad effettuare avrà variazioni trascurabili in termini di carico, per eccesso di zelo, è sempre bene verificare che la maggiore incidenza dei carichi non abbia ripercussioni negative sulle strutture portanti.

Sab, 12:51 a_rugolo
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I pannelli coibentati per copertura sono moduli ormai collaudati, esistono da molti anni sul mercato ed il loro uso si è diffuso anche nell'edilizia civile.

La scelta del pannello più giusto per il suo caso dipende da alcuni pricipali fattori che sono le caratteristiche estetiche e prestazionali che il materiale dovrà avere.

Per saperne di più sulle performance di un determinato pannello, potrà scaricare da internet la scheda tecnica, in questo caso potrà vedere i valori prestazionali del modulo che intende posare e quindi sapere quale spessore farà al caso suo, i pannelli hanno diversi costi, uno dei dati che determina maggiormente il prezzo/metro quadro del materiale è lo spessore.

La invito comunque ad affidarsi ad un tecnico, perchè i dati espressi nella scheda tecnica che consulterà sono di facile lettura, ma serve l'esperienza e la preparazione di un tecnico per determinare se il modulo scelto sia realmente funzionale alle sue esigenze.

Mi spiego meglio: in scheda tecnica può risultare che il pannello interessante possa da solo coibentare adeguatamente il suo tetto, in realtà, i dati espressi dalle schede sono numeri determinati da situazioni che probabilmente non coincidono con la sua, il tecnico potrà aiutarla a decidere la tipologia di elemento migliore e più consona al suo tetto (esempio: creare un sottostrato di materiale isolante ed impermeabilizzante e posare sopra i pannelli, oppure realizzare un tavolato di legno e posarci sopra i panneli, ecc....)

Mer, 10:39 s.web
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Le detrazioni fiscali previste dalla Legge rimarranno sicuramente del 36%, forse del 50%.

Per proporre un pannello di isolameto per tetti è necessario conoscere esattamemente la stratificazione della copertura, successivamente se intende rimuovere i coppi e porre il pannello al di sotto o lasciare i coppi e fissare il pannello alla struttura sottostante.

La scelta inoltre dipende dalla disponibilità economica. I materiali sono vari: stiferite, sughero,styrodur, lana di vetro pressata, pannelli in lana minerale e pannelli in lana di legno mineralizzata, ecc..

Se la struttura della copertura è idonea al fissaggil di pannelli ritengo l'intervento meno oneroso rispetto alla rimozione dei coppi, almenochè non intenda anche seguire una verifica degli stessi ed al ricollocamento con schiuma ed alla posa di una guaina impermeabilizzante. 

Solo dopo che le idee sono chiare è possibile proporre una scelta adeguata ed a costi comparativi. 

Lun, 17:53 geom.mattioni
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Se si raggiungono certi valori di isolamento termico si rientra nella detrazione del 65%.

Esistono varie tipologie di pacchetti tetti, sicuramente su un tetto in legno (struttura leggera), per aver un buon isolamento termico estivo, oltre che invernale, bisogna usare isolanti con un alto calore specifico e con una massa elevata, come la fibra di legno.

Il costo dipende da molti fattori ma penso che ci siamo sui € 100,00/mq.

Le Caratteristiche di un tetto in legno di qualità le puoi trovare a questo link:

http://passivhauspadova.com/2015/07/13/tetti-padova/

Mer, 10:33 PassivhausPadova
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Segnalo il seguente link:

http://www.edilportale.com/upload/prodotti/prodotti-7536-cat8143b13a-39c...

Per il costo totale, materiali e manodopera, recuperando i coppi esistenti, siamo sui 100 euro/mq o più. Troverà senz'altro chi le propone il tutto anche 35 euro/mq ma poi ...

Mer, 10:42 studiotecnicotomei
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Al fine di migliorare le prestazioni energetiche della copertura e usufruire al tempo stesso degli sgravi fiscali previsti in materia (65% del costo dei lavori oltre al 10%di aliquota IVA sulle spese relative), è necessaria la stesura da parte di un Tecnico di una relazione con il relativo progetto della stratificazione coibentante (in termini di materiali, spessori e strati a funzione diversa). In questo modo si dimostrarà altresì numericamente i valori di miglioramento delle prestazioni energetiche. Normalmente si adottano pannelli di stifferite, che oltre alla leggerezza, al costo al metro quadro contenuto e alla facilità di posa, garantiscono nella maggioranza dei casi anche una buona calpestabilità delle falde per successive manutenzioni. 

Gio, 17:44 ing.studioplb
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